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sabato 28 gennaio 2012

I paranormali dati sull'occupazione negli USA



 

Tra il 2009 ed il 2011 la popolazione complessiva degli USA è cresciuta di quasi 6 milioni di abitanti.
Nonostante questo, nello stesso periodo, la forza lavoro è calata di quasi 300mila unità. Più cresce la popolazione minore è il numero di persone in età da lavoro. A quale misterioso fenomeno si deve addebitare questo straordinario evento? E' presto detto: le statistiche americane non includono - o, per meglio dire, cancellano dall'esistenza - le persone in età da lavoro che hanno rinunciato a cercare lavoro perché si sono resi conto di non avere alcuna speranza di trovarlo.
Risultato: tenendo conto di quelle persone - circa 7 milioni - il tasso di disoccupazione salirebbe dal 13% al 20% (in Italia è, ufficialmente, sotto il 9%) e quello di sotto-impiego (non guadagnano abbastanza da poter arrivare a fine mese) salirebbe dal 15% a quasi il 20%.
Non per caso ci sono 46 milioni di americani (1 su 7) che vivono grazie ai sussidi alimentari federali.

venerdì 23 dicembre 2011

La Zombificazione degli Stati Uniti d'America



#1 Uno sconvolgente 48 per cento di tutti gli Americani è considerato a "basso reddito" o vive in povertà.
#2 Circa il 57 per cento di tutti i bambini negli Stati Uniti vive in famiglie considerate a "basso reddito" o impoverite.
#3 Se il numero degli americani che "cercano un lavoro" fosse lo stesso di quanto era nel 2007, il tasso "ufficiale" di disoccupazione rilasciato dal governo sarebbe superiore dell’11 per cento.
#4 Il periodo medio di disoccupazione di un lavoratore negli Stati Uniti è ora superiore alle 40 settimane.
#5 Un recente sondaggio ha rilevato che il 77 per cento delle piccole imprese statunitensi non ha in progetto l’assunzione di lavoratori.
#6 Ci sono oggi meno lavori retribuiti negli Stati Uniti di quanti ce ne fossero nel 2000 anche se si sono aggiunte 30 milioni di persone alla popolazione da allora.
#7 Dal dicembre del 2007, il reddito medio delle famiglie negli Stati Uniti è calato del 6,8% se viene calcolata l’inflazione.
#8 Secondo il Bureau of Labor Statistics, 16,6 milioni di Americani erano lavoratori autonomi nel dicembre del 2006. Oggi questo numero si è ridotto a 14,5 milioni.
#9 Un sondaggio di Gallup dell’inizio di quest’anno ha scoperto che circa un americano su cinque che ha un lavoro si vede già come un disoccupato.
#10 Secondo l’autore Paul Osterman, circa il 20 per cento di tutti gli adulti negli USA stanno svolgendo lavori pagati con stipendi a livello di povertà.
#11 Nel 1980 meno del 30% di tutti i lavori negli Stati Uniti erano a basso reddito. Oggi più del 40% di tutti gli impieghi negli Stati Uniti è a basso reddito.
#12 Nel 1969 il 95 per cento di tutti gli uomini tra i 25 e i 54 anni aveva un lavoro. A luglio solo l’81,2 per cento degli uomini di questa fascia di età aveva un lavoro.
#13 Un recente sondaggio ha rilevato che un americano su tre non sarà in grado di pagare il mutuo o l’affitto il mese successivo se dovesse perdere improvvisamente il lavoro.
#14 La Federal Reserve ha recentemente annunciato che la ricchezza totale netta delle famiglie statunitensi è calata del 4,1 per cento solo nel terzo quarto del 2011.
#15 In base a un recente studio condotto dal BlackRock Investment Institute, il rapporto tra debito delle famiglie e reddito negli Stati Uniti è ora del 154 per cento.
#16 Gli Stati Uniti spendono circa 4 dollari in beni e servizi che vengono dalla Cina per ogni dollaro che la Cina spende per beni e servizi proveniente dagli Stati Uniti.
#17 Si prevede che il passivo commerciale degli USA nel 2011 sarà di 558,2 miliardi di dollari.
#18 La crisi dei pensionati negli Stati Uniti continua a peggiorare. Secondo l’Employee Benefit Research Institute, il 46 per cento di tutti i lavoratori americani ha risparmiato meno di 10.000 dollari per la pensione e il 29 per cento ne ha meno di 1.000.
#19 Oggi un anziano americano su sei vive sotto la linea federale di povertà.
#20 In base a uno studio appena pubblicato, la paga dei CEO nelle più grandi aziende statunitensi è cresciuta del 36,5% negli ultimi dodici mesi.
#21 Oggi le banche "troppo grandi per fallire" sono più forti che mai. Gli asset totali delle sei maggiori banche statunitensi sono incrementati del 39 per cento tra il 30 settembre 2006 e il 30 settembre 2011.
#22 I sei eredi del fondatore di Wal-Mart Sam Walton hanno un patrimonio netto che corrisponde più o meno a quello del 30 per cento degli Americani col reddito più basso.
#23 La percentuale di americani che vive in estrema povertà (6,7%) è la più alta mai registrata.
#24 I bambini senza una casa negli Stati Uniti sono adesso il 33 per cento in più di quanto fossero nel 2007.
#25 Dal 2007 il numero dei bambini che vivono in condizioni di povertà nello stato della California è incrementato del 30 per cento.
#26 Triste a dirsi, la povertà infantile sta assolutamente esplodendo in tutta l’America. Secondo il National Center fo Children in Poverty, il 36,4% di tutti i bambini di Philadelphia vive in povertà, il 40,1% di tutti i bambini di Atlanta vive in povertà, il 52,6% di tutti i bambini di Cleveland vive in povertà e il 53,6% di tutti i bambini di Detroit vive in povertà.
#27 Oggi un cittadino americano su sette e un bambino su quattro usufruiscono dei buoni alimentari.
#28 Il governo statunitense ha ora accumulato un debito totale di 15 trilioni di dollari. Quando Barack Obama salì in carica, il debito nazionale era solo di 10,6 trilioni di dollari.
#29 Il debito nazionale degli Stati Uniti è incrementato in media più di 4 miliardi di dollari al giorno dall’inizio dell’amministrazione Obama.
17.12.2011
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

#30 l’1% più ricco degli statunitensi vale più del 90% più povero
#31 tra il 1979 ed il 2007 l’incremento del reddito dell’1% più ricco è stato del 390%. Per quel che riguarda il 90% più povero è stato del 5%
#32 l’1% più ricco controlla oltre un terzo della ricchezza nazionale americana
#33 il 50% più povero controlla solo il 2,5% della ricchezza nazionale
#34 lo 0,01% più ricco guadagna una media di oltre 27 milioni di dollari. Il 90% più povero una media di poco più di 30mila dollari.
#35 circa un terzo degli americani cresciuti in una famiglia della classe media ora appartiene ad un ceto inferiore
#36 Il numero di Americano che ha bisogno di sussidi alimentari (food stamps) è aumentato del 74% dal 2007
#37 a livello globale, i due terzi più poveri della popolazione umana controllano il 3,3% della ricchezza mondiale.

mercoledì 14 dicembre 2011

Londra in fiamme! Preludio alla Rivoluzione Globale?



Troppe persone di sinistra tendono a pensare che gli ultimi della società sono essenzialmente buoni e i potenti sono essenzialmente malvagi.
Troppe persone di destra tendono a pensare che gli ultimi della società sono essenzialmente malvagi e i potenti sono essenzialmente buoni.
La cosa interessante delle violenze vandaliche estive nelle città inglese è che il profilo morale e psicologico degli uni (ultimi) e degli altri (primi) è molto simile ed è plasmato da una visione del mondo social-darwinista in cui il prossimo è uno strumento per elevarsi socialmente, lo status è tutto, il potere non riconosce limiti. Un qualcosa di radicalmente diverso, addirittura agli antipodi, rispetto alla visione egalitario-solidale di Occupy Wall Street e degli indignati.

All’inizio di agosto migliaia di giovani inglesi sono scesi per le strade assaltando negozi e scontrandosi con la polizia. La spiegazione ufficiale è che queste persone erano criminali nati e che le loro azioni non avevano alcun significato sociale e politico, non erano indice di alienazione, anomia e disperazione, ma solo il prodotto di un’educazione carente, di avidità, venialità, irresponsabilità, congenita corruzione morale, scaltro utilizzo delle nuove tecnologie per raggirare le forze di polizia. Governo e poteri forti non si sono assunti alcuna responsabilità, l’intera colpa è stata assegnata ai criminali e l’unico intervento giudicato necessario per rimediare alla situazione è stata la comminazione delle pene più severe contemplate dal codice penale per quel tipo di reati, per quel tipo di vandali privi di morale, di coscienza, di ragione.
La London School of Economics ed il Guardian hanno realizzato uno studio del fenomeno che fa finalmente luce sugli aspetti che il governo britannico e i media hanno volutamente sorvolato, semplificando immotivatamente una realtà molto più complessa. Per David Cameron la causa unica delle rivolte era da ricercarsi nelle bande di strada, le gang metropolitane. Purtroppo per lui proprio l’inchiesta governativa ha mostrato che solo il 13% degli arrestati ne faceva parte e che nella maggior parte dei casi non ha operato come tale:
I dati del Ministero della Giustizia indicano che il 64% dei partecipanti risiede nei distretti più poveri ed il 42% si deve avvalere delle “tessere annonarie” dei nostri giorni, sussidi sociali per comprare il cibo e poter tirare avanti. La disoccupazione giovanile è al 22%.
La ricerca della LSE ha rivelato che i rivoltosi erano molto più politicamente motivati di quanto ci si aspettasse:
La ricerca mostra i nessi con la “primavera araba” ed esclude che possano essere fenomeni locali, proponendo un confronto con i fermenti della fine degli anni Sessanta, che interessarono categorie diverse e paesi diversi ma erano accomunati da una vigorosa protesta contro un sistema iniquo e troppo trincerato per scegliere la via del negoziato e delle concessioni:
I testimoni parlano di una furia cieca ed indiscriminata, contro le cose e contro dei perfetti sconosciuti, guidata dal desiderio di infliggere quanta più sofferenza e danni all’ambiente circostante, indipendentemente dal fatto che si trattasse di poliziotti o meno. Se uno cresce in certi distretti metropolitani inglesi la vulnerabilità, la mitezza, la nonviolenza sono fuori questione. Si cresce imparando a lottare, a subire ed usare violenza. Se uno ha la fortuna di avere dei genitori decenti o una figura-modello allora può anche districarsi. Gli altri sono fondamentalmente condannati e si abituano presto ad un tipo di pressione che chi governa la nazione non ha mai esperito e non può neppure lontanamente immaginare. La pentola a pressione è esplosa con la crisi prima e le misure di austerità poi. Ma mentre nei paesi Arabi era fin troppo facile capire con chi ce la si doveva prendere, in Gran Bretagna i membri più alienati della società erano infuriati ma senza un bersaglio preciso (a parte gli agenti), senza riuscire ad individuare chiaramente dei responsabili principali, o un progetto per cui lottare. Così il tutto si è risolto in vandalismi e ruberie, ossia nella distruzione delle esistenze di altri concittadini che non hanno alcuna diretta responsabilità in tutto questo.
Questa miopia è dovuta al fatto che i politici sono stati molto abili nel favorire l’alta finanza fingendo di stare dalla parte dei cittadini e che per molti, in parte per colpa loro, è praticamente impossibile riuscire a capire perché alcuni se la passano così bene, partendo così avvantaggiati, ed altri fanno fatica ad arrivare a fine mese, a prescindere dagli sforzi che fanno per sollevarsi dalle loro condizioni di vita. È quel che succede quando la mobilità sociale si riduce al minimo, la gente diventa ogni giorno più sfiduciata e rabbiosa, i finanzieri sfasciano l’economia mondiale e poi si attribuiscono compensi favolosi, continuando a farlo, nella più completa impunità. 
Il che spiega perché la gran parte degli intervistati (81%) si aspetta che ci saranno altre sommosse e violenze nei mesi ed anni a venire e molti, a dispetto della aspre punizioni che sono state comminate, sono pronte a ripetere le stesse azioni. Avendo perso ogni speranza nel futuro e fiducia nella società, non sanno come sfogare la tensione se non in modo caotico e distruttivo. È probabile che la loro previsione troverà conferma: George Osborne, il responsabile del dicastero dell’economia, ha già preannunciato che il regime di austerità si prolungherà fino al 2017 e le stime del ministero prevede altri 710mila esuberi nel settore pubblico entro quella data:
La metà delle persone sentite nel corso dei procedimenti giudiziari veniva dal 20% più povero tra i distretti britannici. Solo il 51% dei devastatori si sente parte della società inglese, contro il 92% della media generale. Il 59% tra chi non studiava era disoccupato.
La miseria è stato un fattore determinante:

ALCUNE RIFLESSIONI
I grandi evasori e gli squali della finanza si permettono di definire parassiti i dipendenti pubblici e le famiglie che si avvalgono dello stato sociale e che subiscono gli effetti del comportamento scriteriato, immorale e PARASSITARIO dei primi.
La grandi aziende controllano la politica, che plasma la società attraverso le leggi che promulga, ma le multinazionali non sono organizzazioni etiche, anzi. Il loro comportamento è paragonabile a quello di uno psicopatico:
Perciò il risultato dell’influenza del grande capitale in politica può solo essere deleterio per la società.
Infatti il giornalista del Sunday Times Kevin Cahil ha pubblicato un libro intitolato “Chi possiede la Gran Bretagna” che documenta come il territorio sia per il 69% di proprietà dello 0,6% della popolazione. Di contro, circa il 70% della popolazione è concentrato sul 5,8% della terra. Non sorprende dunque che il costo dei terreni e delle abitazioni sia così alto e che i padroni di casa abbiano il diritto di pretendere che gli inquilini se ne vadano entro un mese, se non vogliono che l’affitto raddoppi. Un reddito annuo di 50mila sterline può non essere più sufficiente per ottenere un mutuo. C’è chi ha interesse a far sì che questa tendenza prosegua, a prescindere dai suoi salatissimi costi sociali.
L’importante è riuscire a far credere alla gente che i disordini siano provocati da criminali nati ed ignorare il fatto che questi siano cresciuti nei distretti più poveri, in aree in cui si rischia di essere accoltellati mentre si gioca per strada, dove la vita ha poco valore ed è virtualmente impossibile dare un più alto significato all’esistenza umana, propria e altrui, ma anche alla natura, all’arte, all’educazione, alla società nel suo complesso, alla coscienza/anima. Non c’è da stupirsi che divengano dei nichilisti arrabbiati, che credono unicamente nel proprio immediato tornaconto.
Qual è la differenza tra loro e chi fa in modo che milioni di famiglie ed intere nazioni si indebitino fino al collo, di chi investe nell’industria bellica che produce mine antiuomo e nei rifiuti tossici, che specula sul prezzo delle derrate alimentari, affamando milioni di persone, che impedisce lo sviluppo di tecnologie ed economie sostenibili, di carburanti non inquinanti, ecc. Almeno i vandali urbani sono sociopatici – l’ambiente li ha resi psicopatici. I dirigenti aziendali ed i grandi banchieri sono, di norma, nati con la camicia, quindi se si comportano da psicopatici non è per le pressioni ambientali ma per scelta o per una data configurazione neurologica:
Il fatto che abbiano un enorme successo, tanto da fare il buono e cattivo tempo in una società costituita da milioni di cittadini, attenendosi ad un codice di condotta spregevole ed antisociale, non è certo di buon esempio per le giovani generazioni. Sii immorale, farai strada! Non è un modello a cui i giovani possono restare indifferenti: l’onesto arranca, il furbo trionfa e può anche condizionare il modo in cui si definiscono le regole che si applicheranno a tutti, le leggi dello Stato, aggirandole a sua discrezione quando gli sono di ostacolo. Mi viene in mente quella pubblicità dei due giovani belli e vincenti che schioccano le dita e fanno apparire tutto quello che desiderano – si può immaginare un messaggio più diseducativo? L’unico significato che viene convogliato dalla televisione dei nostri tempi sembra sia essere: “materialismo è bello”, “edonismo è giusto”, “niente è sacro tranne il proprio tornaconto”, “l’unico diritto inalienabile è quello di poter trarre profitto”. Dobbiamo sorprenderci del fatto che persone “educate” dalla televisione crescano con l’idea che è legittimo sfasciare negozi per rubare oggetti di lusso e di status? Questa gente non ha più nulla da perdere, non ha mai avuto qualcosa da perdere. Se avessero avuto una qualche prospettiva non l’avrebbero certo messa a repentaglio a quel modo.
Chi crede che cercare di capire il loro comportamento per evitare che si ripeta equivalga a giustificarli merita solo degnazione.
Ci si può solo augurare che, prima di spirare, chi è stato spietato con il prossimo non sia più capace di mentire a se stesso e razionalizzare il male che ha fatto, giungendo ad una qualche forma di pentimento e redenzione.

mercoledì 7 dicembre 2011

Come fanno gli Americani a sapere che il loro paese è alla frutta?




È semplice, basta che controllino il flusso dell'immigrazione. 

"È finito l'esodo dei messicani negli Stati Uniti. Si è ridotta a un rigagnolo l'immigrazione che per un secolo ha plasmato la geografia etnica di molti Stati di confine come California, Arizona, Texas, ma anche di grandi metropoli come New York. È sceso ai minimi storici dagli anni Settanta il numero di ingressi, mentre molti Messicani tornano nel loro Paese. Il cambiamento si riflette anche negli arresti alla frontiera: solo 300mila clandestini fermati, mentre erano 1 milione e 600mila nel 2000".
Federico Rampini, "L'esodo interrotto dei Messicani, La Repubblica, 6 dicembre 2011

Cioè a dire, i Messicani pensano di avere più chance nel loro paese martoriato dalla guerra al narcotraffico che negli Stati Uniti

lunedì 5 dicembre 2011

Hanno detto della manovra "Salva-Italia" - commenti raccolti qua e là su FaceBook





Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due.
George Orwell, “La Fattoria degli Animali”

Senza questo pacchetto l'Italia crolla, va in una situazione simile a quella della Grecia, un Paese simpatico, ma che non vogliamo imitare.
Mario Monti

Quello che non c’è, prima di tutto, è una patrimoniale. Per carità, i patrimoni non si toccano, in questo paese dove il cinquanta per cento della ricchezza è in mano al dieci per cento dei cittadini.
Quello che non c’è è un’imposta sulle attività finanziarie: e suona patetico gabellare per tale (come ha fatto Grilli) l’aumentino del bollo di Stato sul conto titoli.
Quello che non c’è è un taglio alle spese militari: continuiamo a comprare armi come se stessimo preparandoci a un’invasione aliena.
Quello che non c’è è un passo qualsiasi per abolire i privilegi della Chiesa, dall’Ici in giù: e ci mancherebbe, con l’asse cattolico che ha portato Monti a Palazzo Chigi.
Quello che non c’è è un taglio vero ai privilegi e alle spese della politica: unico punto pervenuto, il dimagrimento delle province, per il resto ciccia.
Quello che non c’è è un passo deciso verso la banda larga e la green economy: solo belle parole e vaghi propositi.
Quello che non c’è è il coraggio di aumentare l’Irpef almeno a chi prende più di 100 mila euro l’anno, e che se pure ne scuce un paio alla comunità in crisi non si suicida di certo.
Quello che non c’è è una severa legge penale tributaria, davvero curioso per un governo i cui membri hanno tutti studiato o lavorato negli Usa, dove le pene per gli evasori fiscali arrivano a 15 anni.
Quello che non c’è insomma è il coraggio di cambiare passo, di mostrare una nuova visione, una cultura diversa, un’ipotesi alternativa di futuro.
E quello che non c’è mi sembra, purtroppo, più importante e brutto di quello che invece c’è.
Alessandro Gilioli – L’Espresso

Quanto guadagna Mario Monti? (davvero tanto!)

Perché questa manovra è suicida?
http://www.rischiocalcolato.it/2011/12/laccanimento-terapeutico-di-monti.html


Nessuna stretta sui patrimoni, nessun intervento drastico sull’evasione fiscale, nessuna detassazione mirata, solo alle aziende che dimostrano concretamente un dichiarato investimento sulla ricerca & sviluppo e sulle forze lavorative giovani. Tanta difesa alla solidità patrimoniale dei pochi che stanno nella stanza dei bottoni. Nessuna regolamentazione sulla divaricazione abnorme degli stipendi dirigenziali rispetto alle categorie medie, invece del solito aumento dell’IVA che falcidia chi è già povero. Nessuna reale stretta sulle rendite finanziarie di chi gioca con i soldi come fossero noccioline e non produce ricchezza per il paese. Nessun reale taglio agli abnormi costi della politica, nessuna abolizione delle province dai costi amministrativi esorbitanti ed inutili, solo perché roccaforti del clientelismo leghista…Non c’è niente di apprezzabile in questa manovra. Ci sono solo le basi per una recessione che ci porterà comunque al default. Tanto vale farlo subito…

Il contributo di tutti ma dove ? Caro Prof. come c'era da prevedere l'ICI sulla prima casa l'hai rimessa ma la chiesa ne rimane immune…Ci vorrebbe una bestemmia ma l'educazione l'impedisce.

e vai con i tagli agli enti locali e quindi probabilmente tagli a cascata ai nostri comuni. sapete cosa significa? tagli ai servizi per i cittadini e inoltre che senso economico ha tutto questo? i comuni faranno meno acquisti di beni e servizi e meno investimenti e quindi si deprime l'economia che lavora per l' ente pubblico...( fornitori, ditte che fanno manutenzione, che costruiscono etc ); quindi queste e altre sono semplicemente manovre depressive sull' economia, altro che risparmi...

chi avrebbe vissuto al di sopra delle "nostre" possibilità negli ultimi 30-35 anni? I pensionati al minimo? I lavoratori dipendenti? I giovani precari? Negli ultimi 30 anni c'è stato uno spostamento fortissimo della ricchezza prodotta verso le rendite e i profitti a scapito del lavoro dipendente e dei pensionati e ora questi ultimi dovrebbero pagare il conto? Ma di che cosa?

E' curiosa questa dichiarazione "che negli ultimi 25 anni abbiamo vissuto........." quando si è costruito un sistema sul consumo di merci e si sono messe le persone nella condizione di indebitarsi fino al collo. Sembra che spendere sia stata una scelta cosciente e non indotta, perché funzionale ad un sistema che sopravvive proprio per questo. Adesso che la contraddizione è scoppiata vengono a dirci : signori qualcosa non ha funzionato e il mercato non è cosi capace di autoregolarsi. Quindi pagate nell'attesa di ricominciare tutto capo. Certo dico questo, nella considerazione che se Monti ha bisogno di qualcosa ci sarà sicuramente Letta e il suo partito a dargli una mano per spacciare la balla di cui prima a quelli a cui svuoteranno le tasche.

Come pensa di far ripartire l'economia Monti? Non c'è niente di niente per favorire la ripresa! tagli alla scuola, aumento delle spese belliche, tagli alla sanità, alla ricerca... e regali alle imprese e alle scuole private! Ma basta prenderci per il culo!

Era previsto che il lavoro sporco l'avrebbe fatto un governo di "salute pubblica" e la situazione è stata fatta maturare perché questo accadesse.

questo governo non è diverso da quello berlusconi, tranne che monti non fa i corni, non tocca sederi, non va a puttane e ci risparmia le barzellette, ma fa esattamente quello che doveva fare berlusconi. Io non credo che questi rappresentanti degli interessi delle banche vogliano farci uscire dalla crisi, non ho capito perché, ma ho la triste impressione che il gioco sia un altro e francamente mi fa paura

Praticamente pagheranno i più poveri ed i meno difesi: pensionati e famiglie. Ai pensionati viene tolto l'adeguamento delle pensioni al costo della vita, sulle famiglie peserà ici ed aumento di due punti dell'iva.

Il governo a noi *ordina*di pagare le tasse, alle banche *chiede* se sono disponibili a ridurre le commissioni. Secondo me c'è qualcosa che non va. Parlano di lotta all'evasione manco si facessero soldi a palate. Ma quale evasione? che qui non si batte un chiodo! Probabilmente vivono su un altro pianeta.

tagliare le spese militari? NO
tagliare gli stipendi dei parlamentari? NO (sono i più alti del mondo)
tagliare i vitalizi (pensioni) dei parlamentari? NO
aumentare la contribuzione ai parlamentari? NO (pagano l'8%, anzicchè il 33% che pagano i lavoratori dipendenti in busta paga)
tasse sui grandi patrimoni? NO
aumento dell'IRPEF agli alti redditi? NO

i ricchi e gli evasori in effetti non li tocchi (1,5% agli evasori "scudati"... RIDICOLO..!)
e mette invece l'imposta di bollo sui risparmi , indiscriminatamente...

Sulla rinuncia allo stipendio: DEMAGOGIA PURA ...PER UNO RICCHISSIMO COME LUI se non lo sapevi ...persino quel gaglioffo di berlusca non percepiva l'emolumento del presidente del consiglio...

E' un governo di banchieri, adesso hanno praticamente reso obbligatorio avere conto corrente, bancomat e carta di credito. La carta moneta che è lo stato stesso ad emettere non si può più usare, ma che bello. Complimenti per la strenua difesa delle libertà individuali!
Libertà di evadere, e perché mai? E se volessi solamente fare acquisti al sexy shop senza essere tracciato? E non è mica necessario che sia un sexy shop, posso non voler far sapere alla mia banca e a tutto il mondo che mi sono comprato l'attrezzatura da sci nuova. Ti sembra un crimine? Il fatto che uno stato non sia in grado di controllare nulla non significa che si debba rinunciare a qualsiasi libertà per una falsa sicurezza. Sono convinto che chi evade davvero sa benissimo come farlo e continuerà a farlo esattamente come prima, mentre queste norme obbligano chiunque ad avere un conto in banca, il bancomat e la carta di credito. Come la mettiamo con le commissioni? Pensate che le banche e i circuiti delle CC vi rinunceranno con gioia per il luminoso futuro della nazione? “Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza."
Benjamin Franklin

1) tolte a tutte le pensioni (sopra 960 € lordi), l'aumento mensile del costo della vita (27 €/ mese lordi)
2) aumento dell'IVA da 21 a 23% per tutti (Agnelli, Marchionne, Monti, Berlusconi, De Benedetti, Marcegaglia, ecc. pagheranno le merci con lo stesso aumento (23%) di chi ha la pensione minima che è 461,40 €/ mese

Io forse non sarò un genio in economia politica...ma il buon Proff. Ricciardi qualche concetto importante me l’ha lasciato...togli soldi dalle tasche dei consumatori=blocchi l'economia=le aziende falliscono= catastrofe economica

Le auto blu costano fra i 5 e i 7 miliardi l'anno, non le hanno toccate, le scorte (che sono solo status symbol) nemmeno, la bastarda chiesa cattolica continua ad essere il più grande evasore fiscale d'Italia... ma andate a fare in culo!

e lo sviluppo? ed i tagli alla casta? e la lotta all'evasione fiscale? . . .

E ci voleva un governo "tecnico" per questo scempio? Batter cassa così spudoratamente riesce anche ai peggiori idioti!