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lunedì 19 dicembre 2011

Quel che loro sanno da tempo e noi abbiamo scoperto solo da poco



Il gruppo di ricerca sul clima di “Daltonsminima” si interroga sulle ragioni per cui il Sole sembra eccessivamente “affievolito” - “Se anche la seconda metà del mese dovesse continuare con questo trend, sarebbe un arresto sensazionale dell’attività solare, che ancora non riesco a spiegarmi”:
Gli effetti si fanno già sentire.
Le temperature globali hanno ripreso a scendere (anche all’aumentare della CO2):
Il livello degli oceani si abbassa, i ghiacci artici cominciano nuovamente ad espandersi:
Temperatura in quota più bassa dal 2002:
Ci sono sempre più indizi che corroborano l’ipotesi glaciale:
Il che rende giustizia a chi l’aveva previsto un decennio fa:
Secondo me gli esperti di Daltonsminima erano andati molto vicini alla risposta con questo articolo sull’universo elettrico e gli impatti cosmici:
E pure loro hanno notato il bizzarro comportamento della coda della cometa Lovejoy, che ha sculettato (spiraleggiato) allontanandosi dal Sole, lasciando di stucco molti astrofisici:
Ecco uno dei commenti al primo link di daltonsminima: “La spirale si configura come un prodotto delle due forze, elettrici e magnetici (forza elettromagnetica singolo) quando si passa a riempire un vuoto (come 1 a 0) e vengono deviati con l’azione di “supporto” (l’acqua in un bicchiere, nel caso di “rifrazione della luce”), che non è altro che un “campo” al di fuori più grande. Il mezzo che alcuni hanno chiamato “etere”, ma questo può essere composto da pianeti, neutroni o neutrini. Questa resistenza, la stessa che piega la luce nel vetro, è la resistenza elettrica in un circuito. Il modo più “economico” è la spirale”.
Come di stucco sono rimasti i medesimi astrofisici quando per ben due volte l’impatto di una cometa sul Sole è stato accompagnato da un’eruzione solare:
Video molto chiaro di uno degli impatti:
Questi fenomeni sono invece spiegabili con il modello dell’Universo Elettrico (modello, a mio avviso, incompleto ma comunque un passo avanti rispetto al modello standard):
Qui una magnifica difesa del modello dell’Universo Elettrico (in inglese):
In questo modello tutto sarebbe marcatamente influenzato dall’elettromagnetismo: El Niño, terremoti, vulcani, correnti oceaniche e atmosferiche, uragani, clima globale.
Io penso che sia così e che ciò sia sufficiente a dar conto del cambiamento climatico:
Dell’incremento del numero di comete:
e di terremoti:
Della formazione di un buco nell’ozono sull’Artico, a causa dell’eccessivo freddo ad alte quote:
Della relazione tra progressivo raffreddamento dell’atmosfera e la proliferazione di nubi nottilucenti:
Degli effetti di Nemesis:
Il precedente massimo solare così intenso e l’attuale superminimo POTREBBERO essere dovuti all’ingresso di Nemesis, la nana marrone compagna del Sole, nel sistema solare.
Secondo il modello dell’universo elettrico – cf. Wu, Kinwah; Cropper, Mark; Ramsay, Gavin; Sekiguchi, Kazuhiro, "An electrically powered binary star?", Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Volume 331, Issue 1, pp. 221-227 –, Nemesis, avvicinandosi, dovrebbe far “scaricare” il Sole, come se la loro relazione fosse quella di un dipolo con il Sole che fa da “carica positiva” e Nemesis (Sole Nero) che fa da “carica negativa”, con effetti poderosi su tutti i pianeti nel mezzo (es. inversione dei poli magnetici e spostamento asse terrestre).
Per concludere, riguardo ad un possibile nesso tra impatti cosmici e glaciazioni:

sabato 17 dicembre 2011

Oetzi e l'Asteroide




Gli impatti cosmici sono molto più frequenti di quel che si possa credere. Impatti catastrofici potrebbero avvenire ad intervalli di poche migliaia di anni. Un grande asteroide, oppure una cometa, di dimensioni tali da poter sterminare un quarto della popolazione mondiale, colpì l’Oceano Indiano, 1500 km a sud-est del Madagascar, circa nel 2807 a.C., generando uno tsunami di almeno 183 metri d’altezza, 13 volte più grande di quello del 2004:
Lasciando tracce nelle tradizioni mitologiche dell’area (e non solo) che ora sono indagate da una disciplina di recente affermazione, la geomitologia:
Ma anche i classici sono preziose fonti cronachistiche:
C’è chi ritiene che un asteroide abbia colpito le Alpi Austriache nel 3123 a.C. e che il povero Oetzi sia stato sacrificato per scongiurare una ripetizione della catastrofe:
È possibile che la più recente glaciazione sia stata causata da un impatto cosmico, approssimativamente 12.900 anni fa:
L’impatto cosmico che spazzò via i dinosauri:
e spinse sull’orlo dell’estinzione anche gli uccelli:
Una possibile causa:

Bibliografia:
Peter T. Bobrowsky, Hans Rickman (editors) Comet/asteroid impacts and human society: an interdisciplinary approach, Berlin, New York: Springer, 2007

venerdì 9 dicembre 2011

Dinosauri, giganti, gravità


Anche se consideriamo tutte queste immagini come false (e possono tranquillamente esserlo): 
http://www.snopes.com/photos/odd/giantman.asp
Mi sono sempre chiesto la ragione dell’esistenza di megafauna e megaflora.
Ci sono due ipotesi che mi “intrigano”. 
Una è questa (che, tra l’altro, concorda con l’Ipotesi Nemesis):
L’altra è stata elaborata da un geologo statunitense, John Stojanowski.
Prima edizione:
Seconda edizione:
I suoi commenti (nickname “Theorist”) sono disponibili online, qui:

1. The Earth’s cores’ position (both inner and outer) are dependent on the positioning of the continental plates.
2. The plates have rearranged their position throughout time, sometimes coalescing to form a supercontinent, such as Pangea.
3. The Earth’s surface gravity is directly and primarily determined by the position of the cores.
4. When the cores shift from their central location, surface gravity decreases at points furthest away from the shifted cores and simultaneously increases at surface points that are closest to the shifted core. A surface gravity-gradient results.
5. When Pangea formed, surface gravity was much lower on Pangea but much higher on the opposite oceanic side of the Earth.
6. The gravity gradient would result in the lowest surface gravity near the central, or equatorial, part of Pangea. Therefore, the largest life forms for a specific species, for a specific time period, would be in this region. (Note: this is why I made the comment that Quetzalcoatlus remains, which were found in Texas would not be found in either high northern or southern latitudes).
7. Larger terrestrial and marine life forms became possible. As in the current time, there is always a diversity of size regardless of the strength of surface gravity. In other words, lower gravity does not force all life forms to grow larger.
8. As Pangea broke apart, surface gravity on Pangea increased and the rate of increase was greatest when the continents started rapidly moving apart longitudinally approx. 68-65mya. The result was an accelerated extinction rate for both terrestrial and marine life.
9. Since the time of the K-T boundary, the rate of increase of surface gravity has decreased as the continents have attained a more even global distribution as the cores have returned to a central position.
10. When the cores were shifting, they magnified the effects of flood basalt volcanism. This type of volcanic activity originates at the core/mantle boundary. This is why the massive Deccan Traps volcanism was active 68-65mya.
*****
The idea of variable gravity is not preposterous as someone has stated. The blue whale cannot be compared to Mesozoic sea-going reptiles for one basic reason. The reptiles were carniverous, unlike the blue whale. Some of them were very large but being carniverous, they had to move quickly. Whether in pursuit or ambush mode, they had to move at a speed that the blue whale could not. Thus, their size and shape were constrained. I don't agree with some of Holden's conclusions. The basic premise that gravity was less during the reign of the dinosaurs......I do agree with.
The size of some of the dinosaurs gradually increased and was at a maximum near the end of the Jurassic Period, as was pointed out. Their size diminished until the transition period (of about 65mya). Clearly, if the gravity explanation is viable, the Earth's surface gravity (on Pangea but not necessarily the entire surface) had to be increasing from the end-Jurassic through the transition period. And, the rate of change of the increase had to be much higher at the transition period to account for the final demise of the dinosaurs, pterosaurs and other Mesozoic life forms.
*****
PTERODACTYLS WERE TOO HEAVY TO FLY, SCIENTIST CLAIMS

This is the headline of an article in the www.telegraph.co.uk in January 2008. It describes the research of a Japanese scientist who studied the flight of the albatross. His conclusion, as noted in the headlines, is that the large pterosaurs could not fly. I should rephrase that and say that they could not fly if they were here today.
Qui l’articolo scientifico:

I don't think most people who have seen the re-creations of the pterosaur would believe they could not fly over 65 million years ago. Therefore, something was significantly different. I believe that difference was gravitational.
Neither Expanding Earth nor spin variations can account for significant variations in surface gravity. The only reasonable theory is the one that links the movement and positions of the continents to the movement of the Earth's core(s). That movement would have a significant influence on surface gravity because of the inverse square (of distance) effect. The consolidation of the continents (i.e., Pangea) would cause a significant change in surface gravity. If this theory is correct, and I think it is, surface gravity began to slowly increase as Pangea rifted and increased significantly when the continents moved apart rapidly about 65mya. It would have increased after that and gradually increased to its present value as the core(s) returned to their central, current position.
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I was able to find some more information on Quetzalcoatlus. The Illustrated Encyclopedia of Dinosaurs, by Dougal Dixon, states that Quetzalcoatlus had a wingspan of about 37 feet and "Despite its great size the skeleton was lightly built and the whole animal may have weighed not more than 100kg (220 lbs)."
The Japanese scientist, Katsufumi Sato, who concluded that the pterosaurs would not be able to stay aloft, concluded that the maximum weight for a flying animal is 40kg (88lbs). What is interesting is the ratio of the two weights 88/220. If the basis of this analysis is correct, this would imply surface gravity was almost 1/3 of today's value at the end of the Cretaceous.......a stunning conclusion and even less than what I assumed.
There are a few assumptions here. The first one is that both the pterosaurs and the birds the scientist is studying use a vertical, and not a running, takeoff. Actually, the scientist does not address takeoffs. He asserts that these large pterosaurs could not flap their wings fast enough to stay airborne.
Also, the core-shift theory would entail variations in surface gravity.....the maximum low gravitational value at the center of mass of Pangea, basically in an equatorial location. If true, then we would most likely find the remains of Quetzalcoatlus in what was equatorial regions in the late Cretaceous.... not in places like Canada, Australia or other higher latitude locations.
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You are probably correct that there is no (known) data to support any kind of large gravitational changes during the Phanerozoic. But, this subject, to my knowledge, has not been studied. We're not addressing the conventional "gravitational anomalies" caused by variations in sub-surface densities. And, your statement that there is no "core shift theory" is not correct, although it might not be formally known by that name.
As far as the locations of the poles is concerned, there was substantial wandering of the poles during the Mesozoic, although not abrupt
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THERE IS NO CIRCUMSTANTIAL EVIDENCE TO SUPPORT THE CLAIM THAT SURFACE GRAVITY WAS NOT LOWER IN THAT ERA.
Let me repeat:
THERE IS NO CIRCUMSTANTIAL EVIDENCE TO SUPPORT THE CLAIM THAT SURFACE GRAVITY WAS NOT LOWER IN THAT ERA.
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I challenge you, as I requested previously, to supply a reference to a peer-reviewed source that concludes, based on angle of repose or anything else, that there was never any fluctuation in the Earth’s surface gravity.
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I posed the question about the Superchrons, not to obfuscate, but to provide one of the strongest pieces of evidence that the G-Theory is correct. The foundation of G-Theory is the movement of the Earth’s cores. If the cores did not shift, then G-Theory can be tossed in the trash bin of theories that have not panned out. All the other circumstantial evidence, such as the gigantism of dinosaurs, the anomaly of giant pterosaurs flying, the decline and disappearance of many terrestrial and marine life forms toward the end of the Mesozoic, including all the sea-going reptiles and the ammonites, would have to be explained by some other theory.
I have given one other supporting piece of evidence concerning the shifting of the cores and that was the massive flood basalt volcanism which occurred during the periods in question. I think it is reasonable to assume that some major core anomaly, which has not happened with the same intensity in the last 30 plus million years was responsible. What could that be? I don’t believe anyone responded to that evidence.
G-Theory posits the following concerning the shifting of the cores:
1. When Pangea was being formed, from basically the Carboniferous through the Permian Periods, the consolidation of the continental plates caused a corresponding movement of the cores in the opposite direction.
G-THEORY ATTRIBUTES THE KIAMAN LONG REVERSED SUPERCHRON TO THE CORE(S) MOVEMENT.
No other theory can explain non-polar-magnetic-reversal for a period of about 56 million years. There was no other process that has been identified that could act continuously over such a long time period.
2. When Pangea began to break apart, another long term event, the rate of plate separation was much higher during the Cretaceous Period, the time of massive extinctions.
G-THEORY ATTRIBUTES THE CRETACEOUS LONG NORMAL SUPERCHRON TO THE CORE(S) MOVEMENT.
No other theory can explain non-polar-magnetic-reversal for a period of about 40 million years. There was no other process that has been identified that could act continuously over such a long time period.
Is it just a coincidence that the REVERSED magnetic polarity of the first Superchron occurred when the cores, according to G-Theory, moved away from the Earth’s center and the second Superchron’s NORMAL magnetic polarity occurred when the cores, according to G-Theory, moved toward the Earth’s center?

giovedì 1 dicembre 2011

10 miti da sfatare sul riscaldamento globale - l'imminente glaciazione


Mundus vult decipi, ergo decipiatur
"Il mondo vuole essere ingannato, che lo si inganni, dunque".
Petronio


I climatologi annunciano che il cambiamento del clima dovuto all’effetto serra e all’alterazione delle correnti oceaniche potrebbe modificare il futuro del nostro pianeta. Paradossalmente, il riscaldamento globale causerebbe in alcune regioni bruschi cali delle temperature. Per il nostro pianeta non è la prima volta che si verifica un fenomeno di questo tipo. Esso, infatti, è ciclicamente soggetto a questo tipo di bruschi mutamenti. È invece una novità per noi esseri umani del XXI secolo, di passaggio su questo pianeta e quindi inermi spettatori di questa possibile svolta epocale

Qui il rapporto commissionato dal Pentagono (usato, poi, dalla stampa internazionale contro il negazionista George W. Bush) e commentato da Sylos Labini:
in italiano:

I miti possono essere benigni, quando gli archetipi in essi innestati sono emancipatori, edificanti, didattici. Oppure possono essere maligni, quando gli archetipi sono infantilizzanti e manipolatori e quando servono a dissimulare le vere cause del singolare comportamento delle élite, così intente ad arraffare tutto il possibile, come se arrivasse l'inverno ed occorresse immagazzinare quante più risorse sia possibile (in realtà, come vedremo, è proprio così: una glaciazione è imminente)
La destra si soggioga con la paura e la rabbia, la sinistra con il senso di colpa e la solidarietà compulsiva. Il mito del riscaldamento globale causato unicamente dalle attività umane è maligno ed efficace, perché fa leva sulle debolezze della destra e della sinistra: la paura del disastro, la colpevolizzazione dell’intera specie umana.
È necessario sfatarlo se vogliamo liberare le coscienze di chi non vorrebbe essere ingannato ma non è nelle condizioni di potersi informare adeguatamente.
La tesi che difendo è che il riscaldamento globale è un fatto; che la responsabilità umana è reale, ma marginale rispetto ad altri fattori (ha accentuato ed accelerato processi che erano già in corso e che sono irreversibili),
che si tratta di un fenomeno ciclico che si è ripetuto e si ripeterà innumerevoli volte, prima e dopo la parabola della nostra civiltà e che prelude alla fine della fase interglaciale, ossia ad una nuova glaciazione.
Sostengo inoltre che la decisione di incolpare l’umanità sia stata presa deliberatamente per favorire un ulteriore accentramento del potere su scala globale, sfruttando appunto la paura e il senso di colpa (leggi: Al Gore è un criminale):
Sospetto che l’intera cosa sia dovuta ad interazioni magneto-gravitazionali interne al Sistema Solare:

MITO NUMERO 1
Gli scettici riguardo alla causazione umana del riscaldamento globale sono mediamente ignoranti.
FATTI: È semmai vero il contrario: gli scettici sono in media i più informati!

MITO NUMERO 2
Il riscaldamento globale è un fenomeno unicamente terrestre
FATTI: il riscaldamento globale sta avvenendo simultaneamente su altri pianeti del sistema solare (non colonizzati dall’umanità)
"PLUTONE is undergoing global warming, researchers find"
"MIT researcher finds evidence of global warming on Neptune's largest moon [TRITONE]"
"MARTE Melt Hints at Solar, Not Human, Cause for Warming, Scientist Says"
"Odyssey Studies Changing Weather And Climate On MARTE"
"Prediction of a global climate change on GIOVE"
"Di recente è stato osservato che tutti i pianeti del sistema solare starebbero subendo un aumento della temperatura[56]. I telescopi spaziali attraverso i sensori termici constatano un aumento della temperatura per il pianeta Giove di 10 °C come temperatura media. Su Marte l'aumento della temperatura è indicato anche dalla forte diminuzione delle calotte polari (che sono molto più fredde di quelle terrestri, contengono anidride carbonica ghiacciata, il famoso 'ghiaccio secco' usato per creare l'effetto nebbia negli spettacoli, oltre all'acqua ghiacciata).[57]. Anche nei pianeti più lontani come Urano, Nettuno e Plutone si constatano aumenti di temperatura. Fattori estranei alla Terra sembrerebbero quindi influenzare l'aumento della temperatura nel sistema solare, ma è ancora poco chiaro se si tratti dell'influenza del Sole (che come detto ha variato poco la sua attività -vedi grafico- ed è molto lontano dai pianeti coinvolti), delle variazioni di quantità della polvere interstellare (che filtra i raggi solari) o siano dovute ad altri fattori ancora sconosciuti[58]"

MITO NUMERO 3
Da anni gli scienziati sono concordi nel dire che la civiltà umana sarà colpita dall’effetto serra da essa prodotto.
FATTI: Gli esperti sentiti nel 2002-2003 per conto del Pentagono contemplavano uno scenario ben diverso - ipotetico, ma ritenuto plausibile. Ecco cosa dicevano riguardo all’Europa: “sarà la più pesantemente colpita dal cambiamento climatico, le temperature medie annuali scenderanno di 6 gradi Fahrenheit in meno di un decennio, con trasformazioni più drammatiche lungo la costa nord-occidentale. Il clima dell'Europea nord-occidentale sarà più freddo, secco e ventoso rendendola molto simile alla Siberia. L'Europa meridionale subirà un cambiamento minore ma verrà colpita ancora da violenti e intermittenti raffreddamenti e da rapidi sbalzi di temperatura. ridotte precipitazioni provocheranno la perdita di territori (leggi: suolo coltivabile), il che diventerà un problema per tutta l'Europa contribuendo alla mancanza di scorte di cibo. L'Europa combatterà per arginare l'emigrazione dalle nazioni scandinave e dall'Europea settentrionale di popoli in cerca id caldo, così come l'emigrazione dai paesi duramente colpiti in Africa e altrove".
Qui l'originale in inglese:
Ora lo U.S. National Solar Observatory e lo U.S. Air Force Research Laboratory sono tornati a dire che la scarsa attività solare assomiglia a quella che precedette la piccola era glaciale di qualche secolo fa:

MITO NUMERO 4
I cattivi industriali, specialmente i petrolieri, sono contrari all’ipotesi AGW (Anthropogenic Global Warming, riscaldamento globale causato dall’uomo), perciò è pressoché sicuro che AGW sia corretta.
FATTI: Rio Tinto, Shell e General Motors sono tra i maggiori finanziatori di http://www.us-cap.org/
La Rockefeller Foundation è molto generosa con i sostenitori di AGW http://philanthropy.com/article/Rockefeller-Commits/62676/
E non lesina allarmismi e terrorismo psicologico:
Poi c’è il solito Soros e gli azionisti di EXXON, che pretendono che l’azienda appoggi AGW:

MITO NUMERO 5
I fautori di AGW vogliono solo il nostro bene e non ci ingannerebbero mai.
FATTI: “Il nemico comune dell'umanità è l'uomo. Alla ricerca di un nuovo nemico che ci unisse, ci è venuta l'idea che l'inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, la scarsità d'acqua, la fame ed altre cose del genere sarebbero adatti…Tutti questi pericoli sono causati dall'intervento umano ed è solo attraverso il cambiamento degli atteggiamenti e dei comportamenti che essi possono essere superati. Il vero nemico, dunque è l’umanità stessa” [Alexander King, co-fondatore del Club di Roma (1991)]
Originale: "The common enemy of humanity is man. In searching for a new enemy to unite us, we came up with the idea that pollution, the threat of global warming, water shortages, famine and the like would fit the bill…All these dangers are caused by human intervention, and it is only through changed attitudes and behavior that they can be overcome. The real enemy then, is humanity itself."
FONTE: “The First Global Revolution: A Report by the Council of the Club of Rome, di Alexander King & Bertrand Schneider” (p. 75)
Dobbiamo garantirci un vasto supporto di base e catturare l’immaginazione del pubblico, il che implica un’amplissima copertura mediatica. Quindi dobbiamo presentare scenari spaventosi, fare dichiarazioni semplicistiche ma drammatiche tralasciando di citare i dubbi che potremmo avere…ciascuno deve decidere quale sia il giusto equilibrio tra efficacia e onestà”.
[Stephen Schneider, biologo a Stanford e paladino dell’AGW, Discover, Ottobre 1989]
Originale: "We need to get some broad based support, to capture the public's imagination... So we have to offer up scary scenarios, make simplified, dramatic statements and make little mention of any doubts... Each of us has to decide what the right balance is between being effective and being honest."

MITO NUMERO 6
Coraggiosi scienziati sono impegnati in una lotta senza quartiere per la verità ed il bene comune e stanno vincendo.
FATTI: CLIMATEGATE I- Dati manipolati per far stare in piedi il modello antropogenico (antropogenico = causato dall’uomo), a spese dei contribuenti.
traduzione in italiano di un articolo del Telegraph: "Per tutti questi motivi, l’IPCC si è mostrato al mondo per ciò che realmente è: non un vero organismo scientifico ma un partito ideologico che non si ferma davanti a nulla pur di dirottare il prestigio della scienza a favore della propria causa. Ma ben poco di tutto questo si può arguire dal rapporto inter-accademico, commissionato di comune accordo dallo stesso Dr. Pachauri e dal Segretario Generale dell’ONU Ban-Ki Moon. Anche se, come appare possibile, il Dr. Pachauri fosse costretto a dimettersi nel corso del meeting dell’ONU che si terrà in Corea il mese prossimo, la sua destituzione avrebbe come unico scopo quello di far sopravvivere la causa. Eppure l’IPCC è l’organismo in base alla cui autorevolezza il nostro Parlamento ha votato il Climate Change Act, approvato all’unanimità due anni or sono. Esso ci porterà, secondo le cifre fornite dal nostro governo, ad affrontare la spesa più colossale mai vista in questo paese: 18 miliardi di sterline all’anno per i prossimi 40 anni - per un totale di 734 miliardi di sterline – allo scopo di ridurre dell’80% le emissioni di CO2, obiettivo pressoché impossibile da raggiungere a meno di non eliminare la nostra intera economia industriale. Sulla base della stessa autorevolezza, si chiede al resto del mondo di intraprendere percorsi similari, per scongiurare una catastrofe immaginata e propagandata da nessun altro che i vincitori congiunti del Premio Nobel per la Pace 2007, Al Gore e l’IPCC. Non dovremmo forse aggiungere anche questo elemento allo scandalo più bizzarro e oltraggioso dell’intera storia del mondo?"
CLIMATEGATE II

MITO NUMERO 7
Il consenso scientifico è ormai quasi unanime.
FATTI: tra gli scettici ci sono fior di scienziati, alcuni tra i maggiori luminari del loro campo (e non sono pochi – tutti corrotti? Climategate dimostra che sono gli altri, semmai, a mentire)

MITO NUMERO 8
Le temperature continuano ad aumentare globalmente.
FATTI: i recenti inverni in Eurasia e Nord America indicano il contrario.
IN INGLESE:
IN SPAGNOLO:

*****
Dinamiche illustrate nel film "The Day after tomorrow" ("L'Alba del giorno dopo"): drammatizzazione – un fenomeno del genere non si verificherebbe in pochi giorni, ma resta il fatto che migliaia di mammuth morirono congelati, senza avere il tempo di migrare verso sud.
basato sul libro "The coming global superstorm":
MITO NUMERO 9
Più anidride carbonica c’è nell’atmosfera più essa si riscalderà
FATTI: stando ai dati forniti dai fautori dell’AGW la CO2 nell’atmosfera è aumentata di oltre il 30% dall’inizio dell’era industriale: dallo 0.028% allo 0.038% (N.B. una percentuale insignificante dell’atmosfera). In quest’arco di tempo abbiamo avuto un incremento della temperatura media di 0,7 gradi C (da 10,6 a 11,3 = 6,6%) (non particolarmente drammatico) ed anche una Piccola Era Glaciale (1300-1850 – e perché c’è stata?):
preceduta dal Periodo Caldo Medievale:
che difficilmente può essere imputato all’uomo.
I livelli di CO2 erano molto più elevati in passato, durante le ere glaciali. 20 volte di più rispetto ad oggi nell’ordoviciano (460-440 milioni di anni fa) e, dati alla mano, non pare che la CO2 possa essere responsabile della fine delle ere glaciali. Anzi, pare che il calore provenisse dal sottosuolo e che siano stati gli oceani a riscaldarsi prima dell’aria: http://www.eurekalert.org/pub_releases/2007-09/uosc-cdd092507.php
Però ci vogliono far credere che stavolta si rischia un aumento di 4 gradi C.
Qui alcuni ottimi colpi inferti a questa teoria:
http://fanuessays.blogspot.com/2011/10/il-riscaldamento-globale-e-solo-in.html
Qui dati che la demoliscono:
http://fanuessays.blogspot.com/2011/12/dal-riscaldamento-globale-al.html
Qui un articolo con due ottimi grafici:
Uno mostra le fasi di riscaldamento globale molto più serie di quella presente. L'altro mostra che non vi è alcuna correlazione tra CO2 e riscaldamento globale:
"there was an ice age at the end of the Ordovician Period when atmospheric CO2 was approximately 4,500 ppm or more than 11 TIMES THE CURRENT LEVEL. Notice also that the “normal” temperature of this planet is 22 C, or about 18 F warmer than it is now".
I dati provengono dagli studi di questo signore qui:
e di quest'altro signore qui:

MITO NUMERO 10
Non esistono scenari esplicativi alternativi.
FATTI: non so gli altri, ma io uno ce l’ho ed è in grado di spiegare il riscaldamento/raffreddamento globale nell’intero sistema solare.
Partiamo dall'ultima glaciazione.
* Lo stadiale del Dryas recente, chiamato così dal fiore selvatico alpino/della tundra Dryas octopetala, riferito anche come il Grande Congelamento, [1] fu un periodo geologicamente breve di clima freddo (approssimativamente 1.300 ± 70 anni);
* Il Dryas recente vide un rapido ritorno alle condizioni glaciali alle latitudini più alte dell'Emisfero Settentrionale tra i 12.900–11.500 anni Prima del Presente (BP) in netto contrasto con il riscaldamento del precedente deglaciazione dell'interstadiale;
* Nulla di paragonabile per dimensione, estensione, o rapidità di questo periodo di cambiamento climatico brusco d'allora in poi;
* Nell'Europa occidentale e Groenlandia, il Dryas recente è un periodo freddo simultaneo ben definito;
* Altre caratteristiche notate includono:
a. Sostituzione della foresta scandinava con la tundra glaciale (la quale è l'habitat della pianta Dryas octopetala).
b. La glaciazione o l'aumento di neve sulle catene di montagne per tutto il mondo.
c. La formazione di strati di soliflussione e depositi di loess nell'Europa Settentrionale.
d. Siccità nel Levante, la quale forse motivò la cultura natufiana a inventare l'agricoltura.
e. Declino della cultura di Clovis ed estinzione delle specie animali nel Nord America.
f. Più polvere nell'atmosfera, originatasi dai deserti dell'Asia.
O, PIU’ PLAUSIBILMENTE: impatto meteorico ciclico correlato a cambiamenti climatici dovuti ad eventi cosmici non ancora assodati.
Infatti: "L'impatto cosmico del Dryas recente o l'ipotesi della cometa di Clovis" http://it.wikipedia.org/wiki/Impatto_cosmico_del_Dryas_recente
"La teoria propone un'esplosione in atmosfera e/o impatto violento con la Terra di uno sciame raro di condriti carbonacee o comete che caddero su vaste aree del continente, mandando a fuoco il Nord America, causando in essa l'estinzione degli animali più grandi e la fine della cultura di Clovis durante l'ultimo periodo glaciale".
E quali sono le cause della necessaria ciclicità di questi impatti cosmici?
http://fanuessays.blogspot.com/2011/10/ipotesi-nemesis.html