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sabato 28 gennaio 2012

Aldo Giannuli sulle liberalizzazioni




Mario il Grigio ha assicurato che, con le sue liberalizzazioni, ha sconfitto i “poteri forti”, libererà gli italiani dalle tasse occulte e (udite, udite!) il Pil italiano, nei “prossimi anni aumenterà del 10%. Queste non sono dichiarazioni; questi sono i fuochi d’artificio della notte di Capodanno! Vediamo.
a- così apprendiamo che i “poter forti” in questo paese sono taxisti, farmacisti, avvocati e via di questo passo. Noi credevamo che i “poteri forti” fossero le banche, le multinazionali, il Vaticano, la Nato e invece… d’ora in poi, quando prendete un taxi o entrate in farmacia fatelo con circospezione: avete a che fare con un uomo dei poteri forti!
b- gli italiani saranno liberati dalle “tasse occulte”: può darsi, per ora Mario il Grigio li sta abboffando di tasse palesi;
c- ma la più bella è quella del Pil “che crescerà del 10%”  secondo imprecisate stime di Ocse e Bankitalia. Benissimo, ma in quanto tempo?
…con la grandinata di tasse, di tagli alla spesa pubblica ecc. non si capisce da dove dovrebbe venire la ripresa: non ci riesce manco se ci pittiamo la faccia di giallo e ci facciamo venire gli occhi a mandorla!
E qui sta la trovata: la ricetta tedesca della “austerità espansiva”, uno dei più divertenti ossimori del secolo (come dire “la carestia nutriente”  “il solido liquido” “la perversione virtuosa” ecc.)
Per cui, la cosa più probabile è che la politica del pareggio di bilancio subito e ad ogni costo, non produrrà crescita e, al posto di una austerità espansiva, ci troveremo una politica deflattiva, che non coglierà neppure il pareggio di bilancio, perché determinando recessione, produrrà anche meno gettito fiscale.
Insomma questa del 10% del Pil in più, fa il paio con il milione di posti di lavoro di Berlusconi. Ma questo non importa a Mario il Grigio che, sprezzante del ridicolo, offre sempre nuove performances per suggestionare gli italiani. Inimitabile!
A proposito: Monti ha nuovamente ripetuto che lui ed il suo governo non hanno intenzione di presentarsi alle prossime elezioni politiche. Il che mi sembra un’ennesima conferma che, in qualche modo, lo farà.

Angelo Iannacone pone delle domande (retoriche) a Giannuli:
“È un piacere enorme leggerti e potersi rincuorare constatando che a sinistra, per quanto sia ormai un’assoluta rarità, c’è ancora vita: ci sono teste pensanti, capaci di analisi lucide e critiche.
In un momento in cui la stampa pressoché all’unisono (Repubblica in testa) riesce solo a fare da clack al governo delle banche, cominciavo veramente a temere di essere un potere forte, un lobbysta o quantomeno, come avvocato, un sostenitore di posizioni esclusivamente corporative. Rincuorato quindi dalle tue parole, visto che almeno tu non sei sospetto di simpatie lobbystiche, vorrei farti qualche domanda:
1) Nell’antica Roma si ricorreva (per un periodo molto limitato e comunque non superiore a sei mesi) al Dittatore in situazioni straordinarie di grave emergenza e difficoltà per superarle, ma percorrere sostanzialmente la stessa strada non trovi che, oltre a comportare i pericoli connaturati alla scelta, comporti ancora maggiori rischi quando ci si affidi per tale ruolo a coloro, che erano ai vertici o comunque sono espressione di quelle forze (banche), che hanno la maggiore responsabilità della crisi ?
2) Non trovi che ci sia una pericolosa sospensione della democrazia con giornali e partiti politici tutti allineati e che non danno alcuno spazio al dissenso (non si discute del merito delle c.d. liberalizzazioni e chi dissente viene “linciato” quale lobbysta, potere forte ecc., senza neppure consentirgli di esprimere le proprie ragioni)?
3) Quest’uso spregiudicato del “divide et impera”, sfruttando anche i risentimenti se non l’invidia di una categoria contro l’altra, non potrebbe avere effetti devastanti in un momento, in cui una concreta e reale equità ed una ritrovata unità d’intenti per uscire dalla crisi sembrano indispensabili?
4) La tendenza alla sparizione del giornalismo d’informazione a vantaggio del giornalismo “clack” a servizio del potere è irreversibile?
5) La prospettiva verso cui si sta procedendo è quella di una società, in cui i ceti medi scompariranno? quella di una società in cui scompariranno professioni e lavoro autonomo (che nel momento in cui sono dei fornitori dell’impresa diventano dei costi e quindi un problema da eliminare) per lasciare spazio solo al lavoro alle dipendenze dell’impresa, che finirà con il condizionare tutte le scelte politiche e sociali ancora più di quanto già avviene oggi?
6) Se così è qual è il vantaggio per i ceti popolari e per il “consumatore”?
7) Una sinistra che per uscire dalla crisi sa solo affidarsi al governo delle banche, cioè di quei poteri che hanno le maggiori responsabilità della crisi, confessando quindi tutta la propria inadeguatezza, potrà mai candidarsi seriamente e credibilmente alla guida del Paese ?
8) Se i sistemi socialisti hanno fallito, il sistema capitalistico non ha anche esso fallito ?
9) La sinistra sa quale futuro si sta costruendo e quale vorrebbe costruire?
10) Credi che ci sia qualche “virus”, che abbia infettato il nostro Paese, che si fa prima imbesuire da Berlusconi e poi da Monti senza soluzione di continuità?

lunedì 9 gennaio 2012

Congratulazioni a Mario Monti (di Aldo Giannuli)




"Non stupitevi: devo proprio congratularmi con il senatore Monti. Non per la manovra economica (per carità!), che è un disastro: botte da orbi a ceti popolari e medi, diminuzione delle garanzie sociali, grandinata di tasse su immobili e consumi. E tutto senza nessun risultato, nè vicino nè lontano: lo spread continua ad impazzare, il rischio di fare default è intatto, perchè non si sa come sostenere interessi al 7% su un debito arrivato al 120% del Pil, ripresa economica sempre meno vicina e credibilità internazionale al punto di prima: zero. Sotto questo aspetto va detto che il bilancio non potrebbe essere peggiore: avevamo chiamato San Giorgio per abbattere il Drago e il Drago continua a farla da padrone senza neanche filarsi San Giorgio. Dunque non è per questo che ci congratuliamo.

E neanche per la gestione dell’ordine pubblico (che, come dimostrano gli episodi di Torino, Firenze e Roma) resta molto degradato; e neppure per un qualche sussulto di presenza in politica estera dove l’Italia continua a pesare quanto Andorra. Non parliamo poi della struttura del governo fatta con il “nuovo manuale Cencelli” ad uso di logge e curie. Persino il “Corriere della Sera”, primo artefice della candidatura Monti, ha da ridire in proposito.
Un voto scolastico ai primi 50 giorni del Presidente Monti? 3 meno meno ed, aggiungiamo, “per incoraggiamento”.

Ma allora, per cosa ci dobbiamo congratulare?
Ma per la capacità comunicativa, naturalmente! Anzi of course (come direbbe l’anglofono Monti). “Mario il grigio” è un genio della comunicazione e della guerra psicologica, che ha lungamente studiato il suo predecessore surclassandolo. Si, perchè, in fondo, il Cavaliere, con tutta la sua collezione di ville e miliardi, i suoi stuoli di escort e giullari, alla fine, resta sempre un parvenu, un “commesso viaggiatore di successo“, come lo definiva Montanelli. Il populismo per lui è stato una tecnica di governo, ma anche un modo di essere, perchè lui non è niente di diverso dall’armata di borghesi piccoli piccoli che lo adora. Con tutti i suoi soldi resta un uomo della lunpeborghesia con lo stesso gusto trash, la stessa sottocultura da stadio, lo stesso umorismo da caserma.
Mario il Grigio no, lui è davvero un signore con una inappuntabile chioma grigio-argento, che veste in perfetto “grigio fumo di Londra”, ha una oratoria anche essa grigio “fumo di Londra”. E poi, fa la fila davanti ai musei con impeccabile understatement, sa stare a tavola e servirsi delle posate d’argento senza mettersene qualcuna in tasca e fa eleganti banciamano ad ogni signora che non si sognerebbe di definire “culona inchiavabile”. E questo lo rende assai più accetto nei salotti internazionali del suo sgangherato predecessore. Ma è anche un grande uomo di comunicazione, che sa rendersi gradito anche a quella base populista che si spande fra la Lega ed il Pd. Volete qualche esempio? Pensate ai recentissimi bliz della guardia di Finanza a Cortina d’Ampezzo, a Portofino, Chiavari, Genova dove finalmente sono state snidate mandrie di evasori fiscali con il suv e la barca, in alberghi da 1.000 euro a notte e che dichiarano si e no 25.000 euro l’anno. Finalmente alla berlina i “ricchi”, che paghino anche loro!
Riflettiamoci un po’, siamo proprio sicuri che hanno beccato i ”ricchi”? Certo chi marcia in superberline, va in certi alberghi e al casinò è uno che, probabilmente, ha qualche milione di euro e se dichiara cifre di quel tipo è un maiale che merita di essere fatto nero (nulla da eccepire su questo, se non il fatto che i governi precedenti, compresi quelli di Prodi, D’Alema e Amato, potevano pensarci già da molto tempo). Ma se questi sono i ricchi, come classifichiamo i Berlusconi, i Tronchetti Provera, i Della Valle, gli Elkann ecc. che hanno fortune calcolate in miliardi e miliardi di euro? Ripeto, non milioni di euro, ma miliardi. Ricordiamo che nel solo caso della lite ereditaria dell’Avv. Agnelli la contesa riguardò fondi off shore -e sottratti alla successione- per circa 1 miliardo di euro (ed, all’epoca si pagavano ancora le tasse di successione).
Va bene, quelli di Cortina sono i “ricchi”, ma questi altri signori, allora, sono i ricchissimi. Il bliz di Cortina non sposterà di un millimetro la situazione del nostro fisco. Per fare qualcosa di serio occorrerebbe mettere le mani addosso ai ricchissimi, quelli con conti da miliardi di euro. Ma contro i ricchissimi, il governo Monti non ha alzato paglia: nessun discorso sui grandissimi patrimoni finanziari depositati, probabilmente, in qualche paradiso fiscale. E questi non li scoviamo andando a Cortina o Portofino dove non vanno, perché posseggono intere isole tropicali o parchi di ettari in Engandina; ma se anche ne avessimo trovato uno a Cortina, non gli avremmo fatto nulla, perché sicuramente quei consumi sarebbero stati compatibili con il reddito che, per quanto sotto dichiarato rispetto alla realtà, sarà stato sicuramente di diversi milioni di euro e, dunque: “Tutto in regola Commendatore. Ossequi alla signora” e mano tesa alla visiera.
Non è attraverso i consumi che sapremo mai quanto sottodichiarano i ricchissimi e se pure qualcosa emergesse, al massimo gli toglieremmo un po’ di cipria dal naso.
Dunque, contro i “ricchissimi”, questo governo non ha osato neppure fare un fiato, così come sulle esenzioni fiscali agli enti economici della chiesa: Monti chiede meno di quanto il cardinal Bagnasco si dichiara pronto a concedere. Di tagli o rinvii ai programmi di spesa per la Difesa non ne parliamo nemmeno, a partire dai velivoli da combattimento Jsf.
Però, e qui sta la trovata geniale, diamo la sensazione che finalmente è arrivato il castigamatti che non guarda in faccia a nessuno. Un altro esempio? La decisione di tassare nuovamente i “fondi scudati”, quelli che rientrarono in Italia grazie al condono di Tremonti e contro il quale, per la verità, il Pd non fece nessuna vera opposizione. D’accordo, quella fu una cosa immonda ed i signori vennero condonati per un piatto di riso. Però, piaccia o no, il condono ci fu e giuridicamente è una pazzia rimetterlo in discussione. Sarebbe come dire: “Si l’amnistia te l’ho data e sei uscito, ma ora che ci penso era troppo generosa. Dai: vatti a fare altri sei mesi di galera!” Oppure chiedere una aggiunta alla cifra già versata per un condono edilizio. Giuridicamente la cosa non sta in piedi e, con ogni probabilità, se qualcuno porrà la questione alla Corte Costituzionale, questo provvedimento verrà cassato. Ed è un follia ancor di più sul piano economico, perché, se domani si dovesse procedere ad un condono di qualsiasi genere, non ci crederebbe più nessuno. Non che i condoni siano una cosa degna di un paese civile, ma può sempre rendersi necessario farne qualcuno e, in questa maniera ci siamo bruciati i ponti dietro le spalle. Ma questo non ha nessunissima importanza per Monti, il cui problema è quello di galleggiare sulla crisi, arrivando a fine legislatura con un capitale di consenso popolare. Poi alle elezioni presentiamo un bel centro neo Dc.
Questi sono gli spot di una campagna elettorale che può durare da tre a quindici mesi. Per ora servono a far mandare giù le misure antipopolari assunte.
Semmai, il problema per Monti è un altro: che molte cose sono fuori dai suoi poteri e se l’Italia farà default o meno ormai non dipende più da noi ma dalla Merkel: o si fa il fondo salvastati e la Bce compera i bond rimasti invenduti stampando moneta, oppure qui si va a fondo e con noi va a fondo anche l’Euro. E questo lo decide la Merkel, da sola, neppure con Sarkozy. Punto e basta. Non a caso Monti ha chiesto con Sarkozy misure “entro marzo”: perché l’asta del 29 dicembre, a fatica è andata in porto, quella del 15 febbraio, con qualche fatica in più (sono il triplo della scadenza precedente), può essere retta, ma le altre due, marzo ed aprile (più o meno ciascuna di pari entità della precedente) potrebbero davvero affondare la barca. E, se non c’è lo scudo europeo, c’è da scommettere che la “speculazione internazionale” (questo fantasma dietro cui si celano Wall street e la Casa Bianca) si accanirà per dare il colpo finale, all’Italia ed all’Euro.
Se questo dovesse succedere, fra le altre cose, sarebbe la fine del tentativo di “Mario il Grigio”. Ma anche qui l’uomo si è preparato una brillante via d’uscita: se le cose dovessero mettersi male già nelle prossime settimane, meglio arrivare alla rottura e far cadere il governo. Un voto contrario all’indirizzo di politica generale del governo ne provocherebbe le dimissioni, dopo di che non resterebbe che andare a nuove elezioni. Default per default, tanto vale farlo scaricando la colpa sulla irresponsabilità della classe politica. E alle elezioni, una lista che definiremmo “tecnico-centrista” vincerebbe facilmente. Ma per ottenere questo risultato, occorre che il Parlamento faccia un passo falso su un tema che susciti l’indignazione popolare. E l’occasione c’è: il taglio agli stipendi dei parlamentari. Tema che suscita la più profonda antipatia popolare verso i “politici” visti – a ragione- come dei parassiti e delle sanguisughe. Peraltro, questi sono anche dei morti di fame che piuttosto che rinunciare a mille euro al mese, venderebbero la madre e la nonna al mercato degli schiavi, per cui stanno mettendo tutti due i piedi nella trappola. E Monti ha già dichiarato che ritiene il provvedimento qualificante, aggiungendo “Questo governo non ha il problema di durare”. Come dire: “Se non vi tagliate gli stipendi, vi porto sparati al voto”.
Non so se i pezzenti di Montecitorio e di Palazzo Madama ci cadranno (sono abbastanza stupidi per farlo), ma se dovesse succedere sarebbero le elezioni e sia Pdl che Lega e Pd sarebbero massacrati a favore del “centro-tecnico”.
E voi dite che “Mario il Grigio” non è bravo? Come economista non vale granché, come statista vale ancora meno, ma come illusionista è un genio. Congratulazioni vivissime”.

Aldo Giannuli
9.01.2012

lunedì 5 dicembre 2011

Hanno detto della manovra "Salva-Italia" - commenti raccolti qua e là su FaceBook





Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due.
George Orwell, “La Fattoria degli Animali”

Senza questo pacchetto l'Italia crolla, va in una situazione simile a quella della Grecia, un Paese simpatico, ma che non vogliamo imitare.
Mario Monti

Quello che non c’è, prima di tutto, è una patrimoniale. Per carità, i patrimoni non si toccano, in questo paese dove il cinquanta per cento della ricchezza è in mano al dieci per cento dei cittadini.
Quello che non c’è è un’imposta sulle attività finanziarie: e suona patetico gabellare per tale (come ha fatto Grilli) l’aumentino del bollo di Stato sul conto titoli.
Quello che non c’è è un taglio alle spese militari: continuiamo a comprare armi come se stessimo preparandoci a un’invasione aliena.
Quello che non c’è è un passo qualsiasi per abolire i privilegi della Chiesa, dall’Ici in giù: e ci mancherebbe, con l’asse cattolico che ha portato Monti a Palazzo Chigi.
Quello che non c’è è un taglio vero ai privilegi e alle spese della politica: unico punto pervenuto, il dimagrimento delle province, per il resto ciccia.
Quello che non c’è è un passo deciso verso la banda larga e la green economy: solo belle parole e vaghi propositi.
Quello che non c’è è il coraggio di aumentare l’Irpef almeno a chi prende più di 100 mila euro l’anno, e che se pure ne scuce un paio alla comunità in crisi non si suicida di certo.
Quello che non c’è è una severa legge penale tributaria, davvero curioso per un governo i cui membri hanno tutti studiato o lavorato negli Usa, dove le pene per gli evasori fiscali arrivano a 15 anni.
Quello che non c’è insomma è il coraggio di cambiare passo, di mostrare una nuova visione, una cultura diversa, un’ipotesi alternativa di futuro.
E quello che non c’è mi sembra, purtroppo, più importante e brutto di quello che invece c’è.
Alessandro Gilioli – L’Espresso

Quanto guadagna Mario Monti? (davvero tanto!)

Perché questa manovra è suicida?
http://www.rischiocalcolato.it/2011/12/laccanimento-terapeutico-di-monti.html


Nessuna stretta sui patrimoni, nessun intervento drastico sull’evasione fiscale, nessuna detassazione mirata, solo alle aziende che dimostrano concretamente un dichiarato investimento sulla ricerca & sviluppo e sulle forze lavorative giovani. Tanta difesa alla solidità patrimoniale dei pochi che stanno nella stanza dei bottoni. Nessuna regolamentazione sulla divaricazione abnorme degli stipendi dirigenziali rispetto alle categorie medie, invece del solito aumento dell’IVA che falcidia chi è già povero. Nessuna reale stretta sulle rendite finanziarie di chi gioca con i soldi come fossero noccioline e non produce ricchezza per il paese. Nessun reale taglio agli abnormi costi della politica, nessuna abolizione delle province dai costi amministrativi esorbitanti ed inutili, solo perché roccaforti del clientelismo leghista…Non c’è niente di apprezzabile in questa manovra. Ci sono solo le basi per una recessione che ci porterà comunque al default. Tanto vale farlo subito…

Il contributo di tutti ma dove ? Caro Prof. come c'era da prevedere l'ICI sulla prima casa l'hai rimessa ma la chiesa ne rimane immune…Ci vorrebbe una bestemmia ma l'educazione l'impedisce.

e vai con i tagli agli enti locali e quindi probabilmente tagli a cascata ai nostri comuni. sapete cosa significa? tagli ai servizi per i cittadini e inoltre che senso economico ha tutto questo? i comuni faranno meno acquisti di beni e servizi e meno investimenti e quindi si deprime l'economia che lavora per l' ente pubblico...( fornitori, ditte che fanno manutenzione, che costruiscono etc ); quindi queste e altre sono semplicemente manovre depressive sull' economia, altro che risparmi...

chi avrebbe vissuto al di sopra delle "nostre" possibilità negli ultimi 30-35 anni? I pensionati al minimo? I lavoratori dipendenti? I giovani precari? Negli ultimi 30 anni c'è stato uno spostamento fortissimo della ricchezza prodotta verso le rendite e i profitti a scapito del lavoro dipendente e dei pensionati e ora questi ultimi dovrebbero pagare il conto? Ma di che cosa?

E' curiosa questa dichiarazione "che negli ultimi 25 anni abbiamo vissuto........." quando si è costruito un sistema sul consumo di merci e si sono messe le persone nella condizione di indebitarsi fino al collo. Sembra che spendere sia stata una scelta cosciente e non indotta, perché funzionale ad un sistema che sopravvive proprio per questo. Adesso che la contraddizione è scoppiata vengono a dirci : signori qualcosa non ha funzionato e il mercato non è cosi capace di autoregolarsi. Quindi pagate nell'attesa di ricominciare tutto capo. Certo dico questo, nella considerazione che se Monti ha bisogno di qualcosa ci sarà sicuramente Letta e il suo partito a dargli una mano per spacciare la balla di cui prima a quelli a cui svuoteranno le tasche.

Come pensa di far ripartire l'economia Monti? Non c'è niente di niente per favorire la ripresa! tagli alla scuola, aumento delle spese belliche, tagli alla sanità, alla ricerca... e regali alle imprese e alle scuole private! Ma basta prenderci per il culo!

Era previsto che il lavoro sporco l'avrebbe fatto un governo di "salute pubblica" e la situazione è stata fatta maturare perché questo accadesse.

questo governo non è diverso da quello berlusconi, tranne che monti non fa i corni, non tocca sederi, non va a puttane e ci risparmia le barzellette, ma fa esattamente quello che doveva fare berlusconi. Io non credo che questi rappresentanti degli interessi delle banche vogliano farci uscire dalla crisi, non ho capito perché, ma ho la triste impressione che il gioco sia un altro e francamente mi fa paura

Praticamente pagheranno i più poveri ed i meno difesi: pensionati e famiglie. Ai pensionati viene tolto l'adeguamento delle pensioni al costo della vita, sulle famiglie peserà ici ed aumento di due punti dell'iva.

Il governo a noi *ordina*di pagare le tasse, alle banche *chiede* se sono disponibili a ridurre le commissioni. Secondo me c'è qualcosa che non va. Parlano di lotta all'evasione manco si facessero soldi a palate. Ma quale evasione? che qui non si batte un chiodo! Probabilmente vivono su un altro pianeta.

tagliare le spese militari? NO
tagliare gli stipendi dei parlamentari? NO (sono i più alti del mondo)
tagliare i vitalizi (pensioni) dei parlamentari? NO
aumentare la contribuzione ai parlamentari? NO (pagano l'8%, anzicchè il 33% che pagano i lavoratori dipendenti in busta paga)
tasse sui grandi patrimoni? NO
aumento dell'IRPEF agli alti redditi? NO

i ricchi e gli evasori in effetti non li tocchi (1,5% agli evasori "scudati"... RIDICOLO..!)
e mette invece l'imposta di bollo sui risparmi , indiscriminatamente...

Sulla rinuncia allo stipendio: DEMAGOGIA PURA ...PER UNO RICCHISSIMO COME LUI se non lo sapevi ...persino quel gaglioffo di berlusca non percepiva l'emolumento del presidente del consiglio...

E' un governo di banchieri, adesso hanno praticamente reso obbligatorio avere conto corrente, bancomat e carta di credito. La carta moneta che è lo stato stesso ad emettere non si può più usare, ma che bello. Complimenti per la strenua difesa delle libertà individuali!
Libertà di evadere, e perché mai? E se volessi solamente fare acquisti al sexy shop senza essere tracciato? E non è mica necessario che sia un sexy shop, posso non voler far sapere alla mia banca e a tutto il mondo che mi sono comprato l'attrezzatura da sci nuova. Ti sembra un crimine? Il fatto che uno stato non sia in grado di controllare nulla non significa che si debba rinunciare a qualsiasi libertà per una falsa sicurezza. Sono convinto che chi evade davvero sa benissimo come farlo e continuerà a farlo esattamente come prima, mentre queste norme obbligano chiunque ad avere un conto in banca, il bancomat e la carta di credito. Come la mettiamo con le commissioni? Pensate che le banche e i circuiti delle CC vi rinunceranno con gioia per il luminoso futuro della nazione? “Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza."
Benjamin Franklin

1) tolte a tutte le pensioni (sopra 960 € lordi), l'aumento mensile del costo della vita (27 €/ mese lordi)
2) aumento dell'IVA da 21 a 23% per tutti (Agnelli, Marchionne, Monti, Berlusconi, De Benedetti, Marcegaglia, ecc. pagheranno le merci con lo stesso aumento (23%) di chi ha la pensione minima che è 461,40 €/ mese

Io forse non sarò un genio in economia politica...ma il buon Proff. Ricciardi qualche concetto importante me l’ha lasciato...togli soldi dalle tasche dei consumatori=blocchi l'economia=le aziende falliscono= catastrofe economica

Le auto blu costano fra i 5 e i 7 miliardi l'anno, non le hanno toccate, le scorte (che sono solo status symbol) nemmeno, la bastarda chiesa cattolica continua ad essere il più grande evasore fiscale d'Italia... ma andate a fare in culo!

e lo sviluppo? ed i tagli alla casta? e la lotta all'evasione fiscale? . . .

E ci voleva un governo "tecnico" per questo scempio? Batter cassa così spudoratamente riesce anche ai peggiori idioti!