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lunedì 16 gennaio 2012

Della Luna sulla catena alimentare che vede la Germania un gradino sopra l'Italia




Non si è semplicemente gridato alla democrazia sospesa, o interrotta, e al colpo di stato. Media nazionali ed esteri hanno raccolto molti elementi indizi che l’impennata dello spread, la deposizione di Berlusconi, la nomina di Monti, l’instaurazione del suo governo etc. siano l’esecuzione di un piano preordinato, in cui la Germania ha giocato un ruolo chiave, da un lato mettendosi a vendere massicciamente i btp per farne impennare il rendimento, e dall’altra esigendo la sostituzione di governo mediante un colpo di palazzo. Un’estorsione politica internazionale, insomma. Molti vanno accusando Monti, e talvolta anche Napolitano come suo mentore e spalla, di tradire gli interessi nazionali perché fa una politica recessiva, diretta all’avvitamento fiscale, insostenibile già nel medio termine, e di tutto favore della Germania. Mi giunge persino voce che qualcuno abbia sporto denunce penali contro Monti e forse anche contro Napolitano, vagheggiando addirittura l’alto tradimento.

Vorrei qui chiarire le ragioni per le quali non ho mai aderito a tali accuse né a tale prospettazione dei fatti, che reputo insieme ingenue e ingiuste, perché non tengono conto dei reali (sia pur non pubblicamente riconoscibili) rapporti di forza internazionali, tra paesi “amici”. E dell’assenza di libertà di scelta. E del ruolo obbligato che il capo dello stato di un paese a sovranità limitata (perché vinto e occupato da 130 basi militari) svolge, nell’ordinamento internazionale, soprattutto in quello militare e finanziario, ossia quello di assicurare che il paese a sovranità limitata ottemperi ai suoi doveri verso paesi e potentati finanziari gerarchicamente sovrastanti. Un ruolo che va svolto per garantire l’unica forma realmente possibile di relativa autonomia e relativo benessere o non malessere. E soprattutto per preservare la pace, la stabilità in primis rispetto al rischio di una destabilizzazione interna.

In effetti la Germania è ben contenta che l’Italia resti nell’Euro, che si sveni per raggiungere i parametri che essa stessa le pone come condizione per restare nell’Euro. “Restate nell’Euro, maccheroni, e per farlo tagliate i redditi, colpite il risparmio, svenate l’economia reale, andate in recessione, come gli altri popoli inferiori, mentre noi alle nostre imprese diamo credito a basso costo per fare investimenti, espansione, innovazione e prenderci le fette di mercato che le vostre imprese lasciano libere, cessando l’attività per eccesso di tasse, di insoluti, di interessi passivi. La Germania resterà l’unica potenza industriale del continente, controllando anche l’industria francese che essa finanzia col suo attivo commerciale.” E ieri: “Bravo Monti, hai fatto fare all’Italia salti mortali, torna presto a Berlino, quando tutto sarà finito ti daremo la Croce di Ferro. Intanto ti diamo un poco di ossigeno per il Fondo Salvastati, ti abbassiamo un poco lo spread, ti esoneriamo dall’obbligo di ridurre del 20% l’anno la quota di debito pubblico eccedente il 60% del pil, però in cambio le nostre banche, finanziandosi all’1% presso la BCE, comperano i btp che rendono a noi, e costano a voi, il 5,6, 7 %, così vi dreniamo tutto il reddito che altrimenti potreste usare per risollevare la testa, voi popolo inferiore, negri bianchi! ”

Eh già, proprio questo è il risultato dell’incontro berlinese Monti-Merkel: il Nostro, con la sua manovra, ha tagliato i garretti all’economia italiana, così che la Germania è rassicurata che essa non possa risollevarsi e farle concorrenza o semplicemente recuperare una qualche autonomia strategica. Ottenuto ciò, la Merkel concede fondi per sostenere il btp, e insieme solleva la mannaia del vincolo di riduzione forzata del debito. In questo modo tiene in vita il governo italiano, evita che la situazione precipiti, per l’Italia, ossia che lo spread rimanga troppo alto, insostenibile, e che Monti debba fare manovre da 40 – 45 miliardi l’anno per ottemperare all’obbligo di riduzione del debito. La Merkel non ha concesso un aiuto all’Italia, ma ha semplicemente dato ossigeno al governo per consentirgli di portare a termine una politica che, col pretesto del rigore di bilancio, sta deindustrializzando l’Italia e così facendo gioco alle mire di Berlino. E presto, per far cassa, dovrà aggredire ulteriormente i risparmi delle categorie non forti. Perché l’Italia in recessione potrà tirare avanti entro l’Euro solo mangiandosi il risparmio con le tasse, e vendendo i beni e le aziende di pubblica proprietà.

Se si fosse andati avanti con lo spread in salita nonostante i tagli e le tasse, e in più con un’ulteriore manovra di 40 – 45 miliardi, in fase già recessiva, il paese si troverebbe, in pochi mesi, sottoposto a tali traumi e a tali minacce, che potrebbe insorgere ed esigere l’uscita dall’euro prima che sia ultimato il processo di eliminazione dell’industria nazionale, esigere il ritorno alla sovranità monetaria nazionale nel senso di una Banca d’Italia come era prima del 1982, ossia tenuta a comperare il debito pubblico a rendimenti modici e sostenibili, proteggendoci sia dall’aggiotaggio (speculazione ribassista) internazionale, come quello fatto da banche tedesche per scatenare l’impennata dello spread, che dal peso di tassi come quelli che paghiamo adesso. E potrebbe spingersi a pretendere che la banca centrale nazionale fosse pubblica, anziché privata. E poi naturalmente potrebbe fare come gli islandesi, ossia imporre di non pagare i debiti verso gli speculatori stranieri. Non so se sia chiaro, ma le nostre imprese stanno chiudendo a raffica, mandano una pioggia denunce di cessazione ai Comuni… dall’Euro usciremo in ogni caso, ma se usciamo adesso, usciamo con una struttura produttiva abbastanza consistente, mentre se ci sottoponiamo alla chemioterapia di Monti per restare nell’Euro, tireremo avanti ancora per qualche anno, poi ne cadremo fuori senza più un tessuto produttivo decente e vitale.

Ma lo sapete quale sarebbe la rata annuale di pagamento (ammortamento) del debito pubblico di 2.000 miliardi in 20 anni al tasso del 5%? Sarebbe di circa 180 miliardi! Cercate nel web un sito che faccia il calcolo del piano di ammortamento di un mutuo. E’ questo che non i media e le istituzioni non dicono MAI: che rimborsare il debito pubblico è impossibile – a meno di una brutale svalutazione dell’Euro. Il debito sovrano dell’eurozona non può essere ridotto, ma solo trasferito su paesi più deboli, che dovranno dar fondo ai loro redditi e ai loro risparmi per pagare non il capitale, ma gli interessi – per far quadrare i conti. Fino ad esaurimento. L’unica via di uscita è il ripudio del debito pubblico (e privato) detenuto dagli speculatori, in quanto ingiusto. Tutte le pompose storie di virtuosità, di rigore di bilancio, di tasse eque, vanno in pezzi, come frottole, davanti alla verità matematica. E con essa va in pezzi la credibilità delle “Autorità” che le gabellano.

Monti potrebbe fare altro da ciò che sta facendo? Napolitano poteva fare altro? Semplicemente, no. Il vertice della piramide dei poteri aveva già deciso e pianificato: la Fed (vedi audit GAO) aveva già messo a disposizione delle banche che ne sono proprietarie molte migliaia di miliardi di dollari a tasso pressoché nullo e senza scadenza di rimborso, in modo da consentire loro di comperare a costo zero gli asset (anche) europei, (anche) italiani, come confermava che stanno facendo il N.Y. Times del 26.12.11. Ossia, possono comperare a costo zero beni reali, redditizi, come aziende, impianti, immobili, btp, che a noi sono costati lavoro e tasse. E poi ne ricavano un reddito, in parte pagato da noi. Comperano a costo zero, per esempio, i nostri btp che rendono il 7%. Quindi si prendono una parte del nostro reddito nazionale. La Germania domina le istituzioni comunitarie, in cui ab origine la maggioranza assoluta dei funzionari sono tedeschi. Le sue banche sono in grado di mettere in ginocchio e ricattare ogni governo italiano alzandogli i rendimenti e agendo via BCE. Ecco: di fronte a questi evidenti rapporto di forza, del tutto impari e irresistibile, e di fronte a tali volumi di fuoco monetario, a simili piani di potenza e – diciamolo pure – di imperialismo, come si può pensare che un governo o un capo dello stato italiano abbia la possibilità di opporsi, o abbia un’autonomia? Al massimo potrà cercare di ottenere un minimo. Un paese come la Germania può ottenere qualcosa di più, ossia di collocarsi, nella catena alimentare, uno scalino sopra paesi come l’Italia, la Grecia e la stessa Francia. Ed è quello che succede.

Certo, in teoria Monti poteva tagliare i grandi sprechi della spesa pubblica, i carrozzoni inutili, l’assistenzialismo, le 25.000 poltrone di amministratori di società partecipate, gli sprechi della politica, di grande elusione fiscale, etc.; poteva destinare una parte del risparmiato a ridurre lo stock di debito, e una parte a finanziare la ripresa, lanciando in tal modo un segnale forte e strutturale – ma nella realtà ciò non si può fare perché altrimenti si perde il consenso, il sostegno e il voto di milioni di elettori e della partitocrazia, tutta o quasi. Potrebbe farlo soltanto un vero dittatore, che non avesse bisogno del consenso o non-dissenso partitico, clericale, mafioso, che si appoggiasse direttamente al popolo e alle forze armate. Ma questo è impensabile. Nella morsa dei due vincoli – quello dei potentati stranieri dominanti, e quello delle caste interne condizionanti – l’Italia e i suoi governanti non hanno scelta, e il paese, irriformabile, è condannato al marasma e alla liquidazione.

Marco Della Luna
12.01.2012

N.B. non può esistere un dittatore/monarca che non sia legato a filo doppio ai potentati. Chi continua a credere a questa fola lo può fare solo per ignoranza o stoltezza e questo blog non fa per lui o lei. Si rivolga altrove! 

martedì 10 gennaio 2012

The International - schiavi del debito




La IBBC è una banca, il loro obiettivo non è il controllo del conflitto, è il controllo del debito che il conflitto produce. Vedete, il grande valore di un conflitto, il vero valore, sta nel debito che genera. Se controlli il debito, controlli tutto quanto. Voi lo trovate inquietante, vero? Ma è questa la vera essenza dell'industria bancaria: fare di tutti noi - sia che siamo nazioni o individui - schiavi del debito.
- Luca Barbareschi, nella parte di Calvini, un finanziere italiano che si candida in politica, nel film The International, 20 marzo 2009

martedì 20 dicembre 2011

La Rana e lo Scorpione - Il suicidio assistito del capitalismo e della democrazia non sarà una "dolce morte" (2012-2013)




Nel mondo degli affari, l’unico obiettivo, a qualsiasi costo, è il guadagno. Il serpente dello stregone, nella favola, divorava tutti gli altri serpenti; il nostro serpente magico oggi è far quattrini, ormai unico padrone del campo. La classe migliore che possiamo esibire è altro che una plebaglia ben vestita di speculatori volgari. È vero peraltro che dietro questa fantastica farsa, rappresentata sulla scena visibile della società, si scopriranno cose solide e fatiche meravigliose che esistono per ora allo stato rozzo e si muovono dietro le quinte per farsi avanti e presentarsi quando sarà il momento. Nondimeno, le verità sono terribili. Io dico che la nostra democrazia del Nuovo Mondo, per quanti successi abbia avuto nel sollevare le masse dalla loro degradazione, nello sviluppo materialistico, nella produzione e in certa molto ingannevole e superficiale intellettualità popolare, è oggi come oggi un fallimento quasi completo nei suoi aspetti sociali e in tutti i risultati più grandi, quelli religiosi, morali, letterari e estetici. Invano marciamo a passi mai visti verso un impero tanto colossale da oscurare quelli dell’antichità, l’impero di Alessandro e le più audaci conquiste di Roma. Invano ci siamo annessi il Texas, la California, l’Alaska, e ci spingiamo a Nord verso il Canada, a Sud verso Cuba. È come se fossimo in qualche modo dotati di un corpo vasto e sempre meglio equipaggiato, ma cui fosse rimasto solo un poco, o niente affatto anima.
Walt Whitman, “Prospettive democratiche”, 1871

Il famoso Calendario Maya profetizza grandi trasformazioni a partire dalla fine del 2012, ossia entro circa un anno. Ha poco senso prendere sul serio delle previsioni fatte secoli addietro da un popolo che non seppe anticipare la propria estinzione. Il futuro non è una strada già segnata, sebbene alcune costellazioni di possibilità possano essere più concrete di altre, specialmente se volontà sufficientemente forti hanno interesse a farle avverare. Sembra che queste Volontà abbiano deciso che il capitalismo ormai è superfluo e bisogna disfarsene, eliminando gli ultimi barlumi di libero mercato (il capitalismo è oligopolistico e detesta il libero mercato) ed accentrando ulteriormente il potere politico-finanziario, già peraltro nelle mani di pochi:
Tra il 2008 ed il 2010, 30 multinazionali americane hanno speso più soldi per influenzare il Congresso di quelli che hanno pagato in tasse, nell’ordine di 400mila dollari al giorno, inclusi i giorni festivi:
Recentemente è emerso che il Ministero delle Finanze irlandese ha pagato i Rothschild la bellezza di 6 milioni e 200mila euro per una consulenza sulla crisi - come se un amministratore condominiale pagasse un ladro per convincerlo a rubare nel suo condominio:
Sembra incredibile che, stando così le cose, la gente si sia lasciata convincere a credere alla favola delle cicale nordiche e delle formiche meridionali, quando dovrebbe essere evidente che le vere cicale sono speculatori transnazionali e le formiche sono i lavoratori del nord e del sud che se lo sono preso laddove non batte il sole: il flusso di soldi dal nord al sud non è mai passato per le loro mani, non l’hanno mai visto. Le cicale del nord l’hanno preso alle formiche del nord per darlo alle cicale del sud che l’hanno poi rigirato alle cicale del nord, non senza aver prelevato dalle formiche del sud. I politici del nord e del sud hanno oliato gli ingranaggi ed hanno consentito che la narrazione ufficiale contrapponesse le formiche del nord a quelle del sud (divide et impera):
Purtroppo siamo solo agli inizi ed il peggio deve ancora arrivare. Naturalmente questa tremenda verità viene tenuta gelosamente nascosta perché se la gente perdesse la speranza in un futuro migliore non avrebbe più nulla da perdere e farebbe la rivoluzione.
I Coreani del Nord che hanno visitato la Corea del Sud sono rimasti scioccati nello scoprire che quel che pensavano fosse democrazia non lo era: fino a quel momento non avevano potuto mettere a confronto la loro società con altre società e quindi non si erano resi conti di vivere in una tirannia tra le più mostruose della storia. Se i cittadini delle nostre “democrazie” potessero vedere come funziona un’autentica democrazia si rivolterebbero in massa. È quel che comunque presumo faranno con l’arrivo della bella stagione del 2012 e mi dispiace che le cose debbano finire così, perché usare la violenza contro il potere significa giocare fuori casa. La rivoluzione ci sarà, e sarà manovrata pure quella – attraverso il Terrore Rivoluzionario – per completare il processo di accentramento e dare il colpo di grazia ad una democrazia che è già un’oligarchia. Questo esito può essere evitato diffondendo conoscenza e consapevolezza ed un sincero amore per le istituzioni democratiche, per lo spirito della democrazia, il cui significato va ben al di là dell’accidente della creatività umana:

In primo luogo, bisogna capire che il capitalismo sta tirando gli ultimi.
Anche la Cina, la locomotiva del mondo, è sull’orlo del precipizio:
Il Regno Unito è virtualmente spacciato:
Il più recente G20 ha compilato una lista delle 29 banche che sono così importanti per il sistema creditizio globale da non poter essere lasciate fallire (“too big to fail”). Qualche giorno fa il rating Fitch di otto di queste superbanche è stato abbassato:
L’economia mondiale sta rallentando, l’eurozona è stremata, precondizione indispensabile per poter arrivare agli Stati Uniti d’Europa:
I debiti pubblici sono inestinguibili, una seria regolamentazione del sistema bancario-finanziario è stata prorogata a data da destinarsi; il mercato dei titoli tossici è più che mai fiorente, se possibile ancora più pericoloso del periodo che ha preceduto l’inizio della crisi nel 2008 e quindi preannuncia ulteriori disastri; le guerre si susseguono o addirittura accavallano, le valute si indeboliscono, le grandi potenze si sono rimesse sul cammino dell’escalation degli armamenti, le popolazioni di tutto il mondo sono in fermento, sempre più indocili. I primi ministri riottosi o impresentabili vengono rimpiazzati d’imperio da tecnocrati. Il settore finanziario attacca le nazioni più vulnerabili quando le decisioni politiche non piacciono alle banche creditrici o non sostengono con soldi pubblici le banche debitrici.  
La Francia sta per perdere la tripla A e anche la tripla A tedesca è a rischio, perché la Germania sarà costretta a ricapitalizzare le proprie banche indebitate ed insolventi, cosa che finora ha evitato di fare, e il suo debito pubblico è perciò destinato a crescere. Il che significa che farà fatica a contribuire al bail-out europeo. Le banche sono allo stremo e molti titolari di conti correnti inglesi, irlandesi, portoghesi e greci hanno cominciato la diaspora dalle loro banche, nel silenzio dei media, istruiti a dovere su cosa sia opportuno pubblicizzare e cosa debba essere nascosto.
Continuando ad ipotecarsi a vicenda i rispettivi bond europei per creare liquidità (fittizia), le banche hanno creato una bolla che, una volta esplosa, produrrà un effetto domino, amplificato a tutti i settori dell’economia – a partire da quello assicurativo – dalla concatenazione e dall’interconnessione globale tra i compartimenti economici. La gente non avrà neppure il tempo di ritirare i propri risparmi.
I debiti sono ormai inesigibili: non si possono pagare i debiti contraendo altri debiti se non c’è una crescita economica sostenuta e la prospettiva è quella di una recessione, anche e soprattutto a causa delle misure draconiane prese dai governi europei.
Questa crisi generata sta spazzando via lo stato sociale e la democrazia dall’Europa, dopo che la socialdemocrazia si è suicidata proprio quando aveva sconfitto il comunismo e poteva governare la nuova Europa – Blair è stato assunto da JP Morgan, Schroeder da Gazprom, D’Alema ha lodato Opus Dei e per anni si è rifiutato di dire alcunché di sinistra, la sinistra francese ha proposto solo candidati perdenti in partenza e Zapatero ha lasciato che la bolla spagnola seguisse il suo corso mentre celebrava la sua apertura mentale. Queste persone sono responsabili di aver completato la svolta neo-liberista dei loro rispettivi partiti, ingannando i propri elettori.
Si può legittimamente pensare ad un complotto, oppure osservare che se ci fosse stato un complotto i risultati non sarebbero stati comunque sensibilmente diversi. Così come certi giornalisti non sarebbero al loro posto se non la pensassero in un certo modo, se facessero certe domande scomode, se pretendessero di fare certe inchieste. La società contemporanea è governata dalla conformocrazia del politicamente corretto e dell’anticomplottismo, non dalla meritocrazia. Ciò rende superflua l’istituzione di un regime autoritario. Quando l’illusione della libertà diventerà troppo costosa da mantenere, la cortina fumogena si interromperà, il guanto di velluto sarà dismesso e la gente vedrà la realtà del potere dietro le quinte ed il suo piano: dissanguare la società senza però ucciderla.
Il problema dei vampiri, come di tanti parassiti, è che la loro voracità è tale che finiscono per uccidere le loro prede, ossia le loro fonti di sostentamento. Quando ci si chiede che vantaggio ci possa essere in un’apocalisse bancaria non si tiene conto della forma mentis di chi è giunto al potere in questi ultimi decenni che è quella dello scorpione che uccide la rana che lo traghetta al di là del corso d’acqua (Esopo) o del contadino che uccide la gallina dalle uova d’oro perché non vuole aspettare (Esopo):
Le loro azioni indicano che non sono persone come le altre; non sono semplicemente spietati, sono sociopatici  o psicopatici e quindi non hanno alcuna inibizione di carattere morale, men che meno in un contesto socioculturale che premia il comportamento di chi dimostra di non avere compassione e di essere interessato solo a prevalere a qualunque costo, sulla pelle altrui. Non hanno alcuna colpa per questa loro malaugurata condizione che li condanna a perseguire il profitto personale a spese di tutti gli altri, anche quando questo comporta la loro stessa rovina. Si fermeranno solo quando qualcuno li costringerà a farlo. Hanno un’anomala concezione del denaro: per loro è solo un mezzo per controllare e manipolare il prossimo. Sono dei pensatori sofisticati, che amano la complessità ed i paradossi, adorano i rischi e sono disposti a mettere in gioco tutto quanto, pur di impadronirsi dell’intera posta. Questo è, naturalmente, il loro tallone d’Achille. Invece si avvantaggiano del silenzio delle persone di buona volontà che non denunciano l’iniquità e non prendono una posizione netta contro chi le perpetra, per viltà e perché preferiscono ignorare quel che sta succedendo, qualcosa che 10 anni fa sarebbe sembrato impensabile ed invece adesso è realtà. E questo qualcosa è il suicidio assistito del capitalismo e della democrazia e la soppressione del sistema monetario:
Gli psicopatici/sociopatici si sentono così sicuri di sé da sopravvalutarsi, ma è percepibile la loro ansia, sono nervosi, forse alcuni sono pure disperati e quindi commetteranno sicuramente degli errori. L’eccesso di avidità e brama di potere li porterà alla rovina, come i Proci, e le persone di buona volontà dovranno unirsi e scoprire in sé la sagacia, la perseveranza, il coraggio ed anche l’umiltà di Ulisse/Odisseo:

lunedì 19 dicembre 2011

Il Regno Unito è indiscutibilmente spacciato



Incredibile come questi dati, che pure sono circolati negli ambienti finanziari e sono arrivati sul sito della BBC, siano quasi completamente ignorati dall’opinione pubblica italiana ed internazionale.
La City di Londra è un gigantesco, spaventoso tumore al centro del Regno Unito: se lo sta letteralmente divorando. 

domenica 18 dicembre 2011

Il Denaro, il Debito, le Banche - Raccolta di citazioni a cura di Mario Giuliano




“Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure”.
[Sir Josiah Stamp, ex governatore della banca d'Inghilterra]
"Che cos'è una rapina in banca a confronto della fondazione di una banca?"
[Bertolt Brecht]
“Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi”.
[Mayer Anselm Rothschild]
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto”.
[Maurice Allais, nobel per l'economia]
“E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina”.
[Henry Ford]
“Assurdo dire che il nostro paese può emettere $30 milioni in titoli ma non $30 milioni in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l'usuraio, l'altra invece aiuta la collettività”.
[Thomas Edison - New York Times, 1921]
“L’unica parte della cosiddetta ricchezza nazionale che entra realmente in possesso della collettività dei paesi moderni è il debito pubblico”.
Il Capitale, Karl Marx (1867)
"Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti"
[Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000]
"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l'intero sistema e' facilmente controllato, in un modo o nell'altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione".
[James Garfield, 20mo Presidente Usa]
"Crede che quei banchieri siano in prigione? Nossignore. Sono fra i cittadini più stimati della Florida. Sono feccia, almeno quanto i politici disonesti! Creda, io ne so qualcosa. E' da tempo che mangiano e si vestono con i miei soldi. Finché non sono entrato nel racket non sapevo quanti imbroglioni indossano abiti costosi e parlano con accento da signori."
[Al Capone]
“Se gli Americani consentiranno mai a banche private di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.”
[Thomas Jefferson (1776)]
"Un potere illimitato e una dominazione economica dispotica si trovano concentrati in pochissime mani. Questo potere diviene particolarmente sfrenato quando sia esercitato da coloro che, controllando il danaro, amministrano il credito e ne decidono la concessione. Essi somministrano - per così dire - il sangue all'intero organismo economico e ne arrestano la circolazione quando loro convenga; tengono in pugno l 'anima della produzione, in guisa che nessuno osi respirare contro la loro volontà".
[S.S. Pio XI, Enciclica "Quadragesimo Anno"]
"E' bene che il popolo sappia finalmente che lo Stato ha da tempo rinunciato alla propria sovranità monetaria in favore di un ente privato, qual è la Banca d'Italia. Ha rinunciato, cioè, ad emettere moneta propria, con la conseguenza che, per il perseguimento dei propri fini istituzionali, è costretto a chiedere in prestito oneroso le necessarie risorse finanziarie, indebitandosi nei confronti dell'Istituto di emissione. Ed è bene che sappia anche che questo inutile indebitamento si trasferisce necessariamente ai cittadini mediante la pressione fiscale. Pertanto, il popolo si ritrova debitore di quella moneta di cui, invece, dovrebbe essere proprietario."
[Bruno Tarquini, ex procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'Appello]
“Lo strano aspetto della crisi è che l’Italia non è fondamentalmente insolvente. Il debito pubblico è stabile da molti anni a circa il 120 per cento. Il paese ha un surplus primario di bilancio. Il debito privato è basso, il 42 per cento del PIL. Il valore della ricchezza totale è di 2,3 trilioni di euro, più alto in termini pro capite della Germania. La somma del debito pubblico e privato è sotto il 260 per cento, più basso di Paesi Bassi, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone. Il problema fondamentale non è il debito italiano, ma la perdita del 40 per cento di competitività del lavoro contro la Germania negli ultimi quindici anni. Ciò ha lasciato il paese intrappolato nell’UEM con una moneta mal allineata, fermando la crescita”.
Ambrose Evans-Pritchard, Telegraph
“Il numero di giorni festivi nelle miniere bavaresi del XVI secolo poteva anche arrivare a 263 giorni l'anno”
Werner Sombart, “Metafisica del capitalismo”

giovedì 8 dicembre 2011

La Bomba ad Orologeria del Debito (Francia, Italia, Spagna)



Qualche buon’anima potrebbe ricordare al professor Monti quel che dovrebbe già sapere, ossia che senza crescita quel debito non si paga e che la sua manovra ci manderà in recessione, aggravando drammaticamente il problema?
Perché la sinistra osanna un neo-liberista (orgoglioso di esserlo!) ammiratore di Marchionne e della Gelmini? 
Non lo sanno ormai anche cani e porci che è stato il neo-liberismo a causare la crisi scoppiata nel 2008 e che perdura da ormai quasi 4 anni?
Chiedereste ad una volpe di governare un pollaio?
Ciascuno raccoglierà quel che ha seminato.

Perché il debito USA è così mastodontico? (dati del Congresso)