mercoledì 19 ottobre 2011

Eterno Nazismo





“L’essenziale di una buona e sana aristocrazia è che essa…accolga con tranquilla coscienza il sacrificio di innumerevoli esseri umani che per amor suo devono essere spinti in basso e diminuiti fino a diventare uomini incompleti, schiavi, strumenti”.
Nietzsche, “Al di là del bene e del male”.

“Gli Slavi devono lavorare per noi. Quelli che non ci servono possono pure morire…La fertilità degli Slavi è indesiderabile. Possono usare contraccettivi o praticare l’aborto, più lo faranno meglio sarà. L’educazione è pericolosa. È sufficiente che sappiano contare fino a cento…ogni persona educata è un futuro nemico”.
Martin Bormann, Memorandum, 1942.

“La forza e la volontà di infiggere grandi sofferenze. Essere capace di soffrire è l'ultima cosa: anche le donne deboli e gli schiavi possono raggiungere l'eccellenza in questo campo. Ma non morire per il disagio interiore e l'insicurezza quando si infligge una grande sofferenza e si ascoltano le grida di dolore - questo è grande, questa è la vera grandezza”.
Nietzsche, "la Gaia Scienza".

“La maggior parte di voi sa cosa significa un mucchio di 100 cadaveri, di 500, di mille cadaveri. Aver sopportato tutto ciò e, eccezion fatta per umane debolezze, essere rimasti persone decenti, è ciò che ci ha reso duri. Questa è una pagina gloriosa della nostra società che non è mai stata scritta né mai lo sarà”.
Heinrich Himmler, Poznan, 4 ottobre 1943.

“L’ordine delle caste, la successione gerarchica delle classi, esprime la suprema legge della vita stessa”.
Nietzsche, “L’Anticristo”.

“Che gli altri popoli vivano confortevolmente o muoiano di fame mi interessa solo nella misura in cui ne abbiamo bisogno come schiavi per la nostra cultura; a parte ciò, il loro destino non mi interessa affatto”.
Heinrich Himmler, Poznan, 4 ottobre 1943.

“Venisse una tempesta che scrollasse dall’albero tutto questo marciume e pasto di vermi…Venissero predicatori della morte rapida!”.
Nietzsche, “Così parlò Zarathustra”.

“Il soggiogamento di 350.000 Iloti da parte di 6000 Spartani fu possibile solo grazie alla superiorità razziale degli Spartani che a sua volta era il risultato di una preservazione razziale sistematica. Quello Spartano fu il primo stato razziale. La distruzione dei bambini malati, deformi e fragili dimostrava una grande dignità ed era mille volte più umana della patetica infermità dei nostri tempi che tiene in vita i malati cronici e impedisce la nascita dei sani tramite l’aborto e l’uso dei metodi anticoncezionali”.
Adolf Hitler, “Secondo Libro”.

“La società è un’impalcatura…su cui una specie prescelta di individui è in grado di innalzarsi al suo compito superiore e soprattutto a un "essere" superiore”.
Nietzsche, “Al di là del Bene e del Male”.

“Qui vale la legge del più forte e se sei onesto non riesci a fare un grande business. Se vuoi i grandi numeri devi rischiare il culo. Più in alto devi andare e più devi passare sui cadaveri ed è giusto che sia così. Però qui non viene capito, perché c’è un’idea cattolica, c’è un’idea morale. Quello che mi fa incazzare è l’idea moralista della sinistra che tutti devono guadagnare duemila euro al mese, che tutti devono avere diritti. No, no. Qui è la legge di chi è più forte, di chi è il leone. Se tu sei pecora rimani a casa con duemila euro al mese. Se invece vuoi ventimila euro al mese devi entrare in campo e ti devi vendere la madre, mi dispiace ma è così”.
Terry de Nicolò, intervista, 16 settembre 2011.

5 commenti:

Giuseppe Astore ha detto...

Sai, avevo collegato il frammento di Nietzsche che citi in un articolo sugli dei moderni e l'ufologia (“Ciò ch’io temo non è l’orrenda figura dietro la mia sedia...ecc), ai Grandi Antichi dei racconti di Lovecraft e...a una sorta di ideologia nazista esistente da sempre.

Stefano Fait ha detto...

penso anch'io e credo che la ragione sia che il tempo è un'illusione.
Se uno si trova al di fuori di quell'illusione, come il “tesseratto” (ipercubo) di Interstellar, allora può interagire con qualunque istante della storia umana, inquinandola con quel tipo di dottrina. Non dev'essere troppo difficile metterci i bastoni tra le ruote e poi farci credere che siamo peggio di quel che realmente siamo, in un cosmo organizzato a quel modo.

Giuseppe Astore ha detto...

In effetti, come tutte le soluzioni ai problemi, sarebbe semplice e geniale allo stesso tempo. L'idea di "guardiani del destino" al di fuori del tempo c'è in tantissime storie, dai racconti di Philip Dick, alle varie storie della Marvel...addirittura nella serie "Exiles" della Marvel s'ipotizzava un luogo fuori dal tempo chiamato Panoptichron da cui venivano controllate tutte le realtà parallele. Sembra essere un'idea ben radicata.

Stefano Fait ha detto...

Dritte preziose! Sono contento che questo vecchio blog mi stia restituendo qualcosa per il lavoro fatto ;o)

Giuseppe Astore ha detto...

Grazie a te :-)