mercoledì 9 novembre 2011

Le mie previsioni per il 2012-2013-2014



Sta per arrivare un doppio choc ed è tempo di prepararsi. Doppio perché riguarda la crisi bancaria e le finanze pubbliche. Sarà qui tra breve e nessuno ci ragiona sopra, come se bastasse non pensarci per scongiurarlo.
Jacques Attali, 11 settembre 2011


Osserviamo i segni dei tempi. Questo è un tempo apocalittico. Segni premonitori e letteratura, analisi dotte ed elevate (non ciarpame new age o ciarlatani pseudo-religiosi e millenaristi) colgono nel tempo presente segni catastrofistici che spianano la strada a una mentalità apocalittica.
Gustavo Zagrebelsky, “La felicità della democrazia: un dialogo”


Basandomi sulle tendenze contemporanee che sto illustrando nei vari post del blog ho ricostruito uno tra i tanti possibili futuri. Ho scelto questo, escludendone altri, perché sono convinto che sebbene il nostro destino non sia predeterminato, procedendo in quello che noi chiamiamo tempo (e che, secondo certi fisici e mistici, è un’illusione), la moltitudine di scenari alternativi deve per forza collassare, convergendo in un'unica traiettoria, che rappresenta il futuro che si manifesterà concretamente, indipendentemente dalle nostre preferenze (cf. serie TV “FlashForward”). Quella che descrivo è la traiettoria che mi sembra si stia manifestando. Mi piace fino a un certo punto – è tetra all’inizio, promettente nel prosieguo –, ma la considero più probabile di tantissime altre.

È chiaro che la mia percezione soggettiva mi rende strutturalmente incapace di creare una previsione corretta. Posso solo aspirare ad un “grosso modo”, un “vagamente”, un “abbastanza”. L’utilità di questo mio sforzo deriva unicamente dalla possibilità di ricollegare la mia “visione” ad altre, definendo un quadro più plausibile del futuro che alla fine si verificherà (cf. Mosaico, in “FlashForward” -
http://it.wikipedia.org/wiki/FlashForward).

CRISI ECONOMICO-FINANZIARIA
Penso di poter dire che il capitalismo sarà presto equiparato alle tirannie comuniste e scomparirà, perché può funzionare solo se l’economia cresce in modo sostenuto, e questo, in un sistema chiuso, è un’impossibilità matematica. 
Per di più ci sono forze che cospirano contro la stabilità, la crescita e la condivisione della prosperità:
http://fanuessays.blogspot.com/2011/11/naomi-klein-i-capponi-di-renzo-e.html
L’Europa e gli Stati Uniti saranno le aree del mondo più colpite da questo collasso, dalla Decadenza, perché sono le potenze egemoni. Chi sta più in alto si fa più male cadendo ed il suo tonfo è più rumoroso. L’egemonia si sposterà definitivamente verso l’Asia.
I fondi scarseggiano, le banche non li prestano perché sono sull’orlo della bancarotta (cf. BNP Paribas, Société Générale, Crédit Agricole, Unicredit, Intesa San Paolo e le banche spagnole: la Dexia, pur messa male, era messa meglio di BBVA, La Caixa, Monte dei Paschi, Intesa Sanpaolo, Bankia e Unicredit.
La Fed continua a stampare dollari generando una massa monetaria colossale che segnerà la morte del dollaro. La deflazione delle valute sarà accompagnata dall’aumento del costo dell’energia e dei generi di prima necessità.
La costante e cospicua volatilità dei mercati azionari provocherà un generale senso di sfiducia, panico e rabbia tra gli investitori. Ci saranno suicidi (ed omicidi).
Molte nazioni non riusciranno più a piazzare le proprie obbligazioni/bonds.
Ci saranno crescenti problemi economici a tutti i livelli. La cancrena del sistema economico euro-americano, tenuta nascosta fin all’ultimo, emergerà in tutta la sua virulenza. La disoccupazione salirà a livelli record. Mancheranno i soldi per le bollette, per le rette scolastiche (specialmente in USA e UK), persino per il riscaldamento (meglio se non è elettrico).
La sanità entrerà in una crisi nera (peggiore della sua condizione permanente). Ci saranno minori introiti per l’erario. I consumi si contrarranno. Ci saranno scioperi nazionali, proteste sociali di massa, incarcerazioni per debiti. Lo stato sarà costretto a racimolare soldi raschiando il fondo del barile, quindi sono da attendersi conflitti tra stato e chiesa su esenzioni e finanziamenti.
Le valute come il dollaro e l’euro saranno colpite a morte e ciò causerà numerose “complicazioni” nelle relazioni internazionali. Eventuali valute sostitutive saranno un fallimento, perché prive di qualunque credibilità. È possibile che si arrivi a proporre l’abolizione dell’attuale assetto valutario:
È prevedibile che le autorità continueranno a fare quel che hanno fatto finora, ossia scagionare la finanza dando la colpa alla popolazione: “avete speso più di quel che potevate permettervi!”.
Ma, allo stesso tempo, le emergenze mostreranno che le autorità sono incompetenti, impotenti e/o incapaci di gestire la crisi economico-finanziaria ed ambientale (dovuta al cambiamento climatico ed ai disastri causati dall’avidità irresponsabile ed incosciente, come Deepwater Horizon e Fukushima). “Non sanno come soccorrere la popolazione, non sanno far fronte ai problemi!” Seguirà una drammatica crisi di legittimità, che non sarà più tenuta a bada dalle promesse di grandi riforme e dal falso ottimismo.
Senso di vergogna, imbarazzo, frustrazione, impotenza, risentimento, rancore: tutto convergerà verso la Rivoluzione Globale. I cittadini diventeranno reporter, filmando le lacune del sistema e gli scontri. Alcuni verranno bollati come estremisti, forse saranno pure trattati come criminali. Idem per i blogger.
L’inflazione, la svalutazione e soprattutto la disoccupazione causeranno la caduta di governi e, forse, l’instaurazione di dittature (a partire dall’Ungheria? UK, Stati Uniti e Canada post-Obama?). Come preconizzato da David Cameron, le rivolte urbane – più intense nelle isole britanniche e poi sul continente – avranno come effetto l’impiego dell’esercito nelle strade. D’altra parte i budget statali sono allo stremo e un esercito senza supporto logistico è impotente.    
Di buono c’è che la crisi spingerà la gente a rivalutare la sfera femminile, i beni comuni e l’etica solidale – si sperimenteranno nuove forme di aggregazione sociale e interscambio, destinate a fallire ma importanti per la maturazione spirituale dell’umanità – e costringerà le nazioni occidentali a richiamare in patria i loro contingenti militari dislocati nelle colonie (Iraq, Afghanistan, Libia, Italia, ecc.)
Si rinvigoriranno i movimenti secessionistici nelle nazioni dell’Unione Europea (attenzione all’Alto Adige!), ma anche negli Stati Uniti.
I politici saranno terrorizzati dalla disoccupazione, perché sanno che è come dinamite pronta ad esplodere, non solo tra i giovani. Il collasso del sistema economico e la rivelazione della continua sequela di menzogne riguardo alla realtà produrrà un gigantesco choc nella popolazione. Anche le forze dell’ordine saranno colpite duramente dalla presa di coscienza dell’inganno. Lo spirito ribelle si diffonderà man mano che la classe media impoverita, disperata per la volatilizzazione dell’illusione che prima o poi ci sarà un rilancio dell’economia, si unirà ai cittadini che già vivevano sotto la soglia di povertà. Dunque la rivolta sarà guidata da senzatetto e marginalizzati, fianco a fianco con accademici, avvocati e persino membri delle forze dell’ordine e dell’esercito (“siamo il 99%!”). La gente comincerà ad irridere certi giornalisti. Certi comici, già popolari, diventeranno dei veri e propri eroi (“una risata li seppellirà!”).
La Depressione diventerà l’ennesimo pretesto per far passare leggi liberticide e nuovi meccanismi di controllo. La reazione delle autorità sarà presumibilmente quella di uno stato di polizia, con ripercussioni impreviste ed imprevedibili:

CRISI ECOLOGICO-AMBIENTALE
Sta succedendo qualcosa sul nostro pianeta e nel Sistema Solare; qualcosa di ciclico, qualcosa di grosso:
Già non ha più senso parlare di mezze stagioni. Ci saranno solo una stagione fredda ed una (breve) stagione torrida. Nevicherà molto di più, fino a Palermo. Ci saranno aurore visibili fino alla Florida e nel Mediterraneo (a causa dell’attività solare). Il caos solare produrrà black-out, tempeste elettriche e bizzarri effetti atmosferici, scombussolerà (nel vero senso della parola!) GPS e sistemi di navigazione.
Ci saranno grandi inondazioni/esondazioni per le piogge eccezionali, il fango coprirà intere città (sta già accadendo). Alcuni abitati saranno definitivamente abbandonati. Mari ed oceani allagheranno le città costiere (es. Cannes, ieri). Si registreranno innevamenti da record, temperature rigide da record. Ci saranno più esplosioni nelle miniere e negli oleodotti e gasdotti (aumento di pressione sotto la crosta terrestre), più voragini/inghiottitoi. Anche certi acquedotti potrebbero cedere per la pressione. Tutto questo manderà in crisi il settore assicurativo e i bilanci degli stati.
Pozzi petroliferi che si credevano esauriti potrebbero tornare in attività. Vulcani inattivi potrebbero tornare ad eruttare, specialmente in Islanda e nella Cintura di Fuoco del Pacifico, alterando ulteriormente il clima. La fine del periodo interglaciale comporterà l’insorgere di condizioni invernali fuori stagione nel Nord Europa.
Purtroppo i cataclismi hanno il brutto vizio di tirar fuori il meglio ma anche il peggio dell’umanità. Il mondo sarà percorso da ondate di estremisti religiosi, movimenti apocalittico-millenaristici, magari persino suicidi di massa. I leader religiosi tradizionali saranno incolpati – assurdamente – di tutto quel che sta succedendo: “Dio ci sta punendo! Siete voi la causa della collera divina!”.
Insomma, anche l’instabilità meteorologica contribuirà a scatenare disordini.
Qualunque piano strategico delle autorità (benevolo o malevolo che sia) andrà in fumo a causa delle trasformazioni globali.
C’è anche qui un aspetto positivo della questione: piani ed operazioni di guerra saranno mandati a monte da condizioni climatiche e attività solare. 

DISOBBEDIENZA CIVILE E RIVOLUZIONE
PREMESSA: Occorre tener sempre bene a mente che le rivoluzioni devono essere brevi; è necessario che rappresentino una parentesi. Le rivoluzioni permanenti sfociano nel terrore rivoluzionario e nelle tirannie (Robespierre-Bonaparte; Lenin-Stalin; Che Guevara-Fidel Castro) ossia fanno il gioco dei potenti che si vorrebbero scacciare. Un Terrore Rivoluzionario Globale sarebbe manna dal cielo per loro e faranno di tutto perché ciò avvenga. Serve autodisciplina e discernimento: bisogna tenere la mente fredda e non farsi paralizzare dagli eventi. Altrimenti saremo sommersi, non salvati.
La violenza dovrebbe essere solamente difensiva, per come la vedo io. Di norma, consiglierei di puntare soprattutto sulle tecniche di resistenza non violenta consigliate da Gene Sharp: 
http://www.addeditore.it/images/rocca_sharp.pdf.
E sulla filosofia dell'aikido:
http://fanuessays.blogspot.com/2011/10/nonviolenza-certamente-ma.html
La condizione di pecora condotta al macello è indegna di un essere umano (v. resistenza del Ghetto di Varsavia).

S’intersecheranno due movimenti, uno di risveglio indignato ed uno di sopravvivenza. Inizialmente ci saranno insubordinazioni, il rifiuto di pagare i debiti, la disubbidienza civile. I media parleranno di rivolte contro le misure di austerità, il che è in parte vero, ma si tratta soprattutto di rivolte per il pane, per conquistarsi di che vivere (come nella cosiddetta “Primavera Araba”, scatenata dall’inflazione fuori controllo sui generi di prima necessità).
Mi aspetto un 1848 su scala globale e molto ma molto più poderoso e sanguinoso. Una cosa senza precedenti, tipo un 1789 planetario. Dove è più probabile che scoppino rivoluzioni? A naso, direi: Cina, Stati Uniti, Grecia, Irlanda, Spagna, Francia, Italia, Regno Unito ed Egitto. Sarebbe bello che succedesse in Israele, ma la guerra serve appunto a prevenire e sedare le rivolte. Ritengo che le rivoluzioni saranno specialmente violente in Cina, Stati Uniti e Francia. Sono società che hanno dimostrato a più riprese di essere “bellicose” ed “inquiete” (non sto recuperando dei miti etnici: tengo semplicemente conto del clima culturale e dei paradigmi educativi prevalenti).
Parigi si è rivoltata nel 1789, 1793, 1830, 1848, 1870, (1944?), 1968 (quando De Gaulle, da Baden Baden stava contemplando l’idea di far intervenire l’esercito): se la pressione supera un certo livello i Francesi esplodono. È probabile che Sarkozy stia cercando di far slittare la pressione sull’Italia - i cui indicatori economici principali sono migliori di quelli francesi - perché sa che gli Italiani sono, di norma, più mansueti dei Francesi. Da un punto di vista generale forse non è una cattiva idea, ma sospetto che andrà incontro a pessime sorprese nei mesi a venire. 
Analogamente i contadini cinesi sono perennemente in rivolta contro il potere centrale, anche se il regime, come l’impero che l’ha preceduto, cerca di nasconderlo. 
Gli Stati Uniti sono una santabarbara: meglio stare alla larga da una così larga concentrazione di armi e di mentalità da Far West. 
Il Regno Unito non è mai stato messo così sotto pressione come adesso, neppure dalla Thatcher: la recente guerriglia urbana è solo un aperitivo. 
In Grecia hanno celebrato la resistenza al nazi-fascismo del 1940 rievocandola per spronare la popolazione a contrastare le politiche della BCE, della Commissione Europea e del FMI. Sono un popolo orgoglioso, non si faranno mettere i piedi in testa. 
L’Italia sarà frenata dall'appoggio del PD al governo ma, come in Irlanda, le braci saranno mantenute ardenti dagli scandali riguardanti la Chiesa cattolica (che includono le esenzioni fiscali).
*****
Troppa gente non avrà più nulla da perdere, molti saranno pronti al sacrificio per la causa, i governi non sapranno bene come agire e solo il settore pubblico cercherà in qualche misura di alleviare le sofferenze della popolazione, spontaneamente, finendo per schierarsi con essa. Una miscela esplosiva.
Ci saranno senza dubbio attacchi ai simboli delle istituzioni europee. Gli scandali sessuali e finanziari continueranno a colpire il clero cattolico, i mormoni e gli evangelici. Il rancore della popolazione euro-americana si rivolgerà anche contro di loro. I protagonisti dell’informazione non se la caveranno quando la loro credibilità sarà in caduta libera. Si pentiranno di aver fatto certe scelte
La reazione dei potenti ai focolai rivoluzionari sarà la diffusione di un vocabolario da caccia alle streghe che bersaglierà in particolare gli anarchici, associati all’idea di terrorismo e sovversione:
Le autorità proveranno a reindirizzare la rabbia popolare anti-capitalista verso sviluppi anti-democratici. Ci saranno infiltrazioni di agenti provocatori e diverse figure carismatiche, leader del movimento di protesta, saranno etichettate spregiativamente come anarchici, nel tentativo di mettere il guinzaglio alla popolazione. Sarà solo allora che, per reazione, si comincerà a pensare e parlare apertamente e seriamente di rivoluzione.
Nel Regno Unito e in Giappone i contribuenti si domanderanno perché debbano mantenere le rispettive e costosissime famiglie reali.
L’Italia è caratterizzata da un movimento pacifista/nonviolento molto forte, forse il più forte al mondo. Sono critico verso diverse sue posizioni, ma lo ritengo comunque un fenomeno di cui l’Italia dovrebbe sentirsi orgogliosa. Immagino che l’attivismo italiano, inibito dalla sinistra al governo e dalla fase post-berlusconiana, sarà rinfocolato con l’arrivo della primavera del 2012 dall’attacco (suicida) israeliano all’Iran, che giudico ormai inevitabile:
Diciamo solo che gli Italiani non staranno a guardare e si guadagneranno l’etichettatura di “antisemiti”, sebbene l’Italia, assieme a Danimarca e Bulgaria, sia stata la nazione che più si è spesa per salvare gli Ebrei durante l’Olocausto (e dobbiamo essere orgogliosi anche di questo):
Siamo coperti di basi americane/NATO e gli Stati Uniti appoggeranno Israele. Difficile che non ci siano conseguenze.
Qualcosa accadrà peraltro anche negli Stati Uniti:

TERZA GUERRA MONDIALE
Israele vuole una guerra in Medio Oriente per risolvere una volta per tutte la questione palestinese:
Per qualche ragione, i governi occidentali appoggiano questa strategia dissennata,  criminale e soprattutto autodistruttiva, che coinvolge la Siria:
http://fanuessays.blogspot.com/2011/11/la-partita-scacchi-globale-che-si-gioca.html 
Una guerra medio-orientale produrrebbe un’escalation e condannerebbe a morte la democrazia in Israele e, forse, negli Stati Uniti:
Potrebbe causare pogrom in Euro-America e persino un nuovo olocausto:
…in tempi di crisi può tornar comodo avere sotto mano il consueto capro espiatorio, uno dei popoli più civili della storia euro-americana.
Ad ogni modo l’attacco all’Iran è una follia e si risolverà nell’inutile sacrificio della crema dell’aviazione israeliana: l’Iran sta preparando le difese da anni, probabilmente con la consulenza dei Russi. Il fallimento richiederà forse l’implementazione di un piano B di questo genere:
A questo punto l’opinione pubblica internazionale aprirà gli occhi e farà terminare la guerra con la summenzionata Rivoluzione Globale. Purtroppo senza aver potuto impedire quei bombardamenti dell’Iran che produrranno nubi radioattive che inquineranno l’intero pianeta. Le conseguenze potrebbero essere terribili per i milioni di Ebrei che non hanno alcuna responsabilità diretta nelle politiche dissennate dei recenti governi israeliani e che, anzi, in molti casi hanno cercato di fermarlo in tutti i modi. Consiglierei di allontanarsi da Gerusalemme, Tel Aviv, Haifa e Ashdod.

CONCLUSIONI
Il sistema economico finanziario globale sta per crollare e con esso molti dei nostri consueti riferimenti. Un’esperienza del genere non può essere indolore. Dobbiamo prepararci a soffrire, molto. Ciò detto, è un bene che ciò avvenga. La nostra società è iniqua, corrotta, fondata sullo sfruttamento e sulla sottrazione al prossimo. È antitetica agli insegnamenti dei migliori spiriti ed intelletti che si sono succeduti nella storia umana e al tradizionale stile di vita di molti popoli “primitivi” che, possiamo dirlo senza tema di smentita, erano più civili di noi (senza per questo essere dei “nobili selvaggi”).
Molte persone sono semplicemente incapaci di accettare il cambiamento e perderanno delle ottime opportunità nella certezza che, alla fine, tutto tornerà come prima. Chi si aggrappa ad un paradigma che affonda, affonderà con esso.
Quel che è indispensabile capire è che la struttura piramidale della civiltà umana è controllata da pochi individui ai vertici. Né al sistema, né a questi personaggi, gliene può fregar di meno di voi, delle vostre famiglie e dei vostri amici. Questo perché viviamo in società che sono state gradualmente infiltrate da una singolare categoria di esseri umani (N.B. chi sta ai vertici non ne fa necessariamente parte, ma indubbiamente se ne serve):
http://fanuessays.blogspot.com/2011/12/la-rana-e-lo-scorpione-il-suicidio.html
Essendo per natura dei predatori/dominatori (nel caso degli psicopatici) o avendo scelto di esserlo (nel caso dei potenti che hanno deliberatamente soppresso la loro empatia e quindi la loro moralità), i tempi di crisi rappresentano per queste persone una succulenta occasione di rafforzare il controllo sul gregge intimorito, ma anche la minaccia che una parte delle pecore scopra che il suo destino non è quello di belare, ma di ruggire (cf. Aslan, il leone di Narnia, che “non è un leone docile e mansueto” – è mite finché non gli mettono i piedi in testa, finché non arriva il momento di difendere se stesso e le persone di buona volontà). 
L’unica priorità di questi personaggi è ora quella di mantenere il controllo attraverso il periodo di instabilità e rinsaldarlo nel post-crisi grazie a questa stessa instabilità (crisi generata, si offrono come soluzione, trasformando in burattini le loro vittime). A questo proposito, siamo stati abbondantemente avvertiti da Biden, Powell, Albright e Brzezinski:
Chi ha orecchie per intendere…
Purtroppo per loro, però, è vero che l’instabilità sciocca le coscienze e le coscienze sconvolte tendono a rinchiudersi ancor più nella paralisi della mente e del cuore (molto auspicabile dal loro punto di vista), ma possono anche risvegliarsi dal torpore. Chi brama il potere, il controllo sugli altri, diventa emotivamente fissato, psicologicamente irrigidito, intellettualmente stolido, apatico, concepisce solo prospettive di breve termine, il fare man bassa finché si può restare impuniti (vi ricorda qualcuno?). Per questo, nel lungo termine, le vittorie del "male" avvantaggiano il "bene" (coincidentia oppositorum).

Per ricostruire bisogna prima che ciò che è obsoleto e nocivo si faccia da parte. L’importante è che il nuovo recuperi tutto ciò che di virtuoso c’era nella tradizione, quello che abbiamo perso per strada e che per secoli aveva aiutato a contenere i vizi umani (su questo punto la penso esattamente come G.K. Chesterton). 
L’importante è che il futuro sia democratico. La democrazia è l’unico sistema socio-politico che consenta di tenere sotto controllo l’oscurità della natura umana facendo in modo che il potere e l’arbitrio non si accentrino oltre certi limiti. Tenuto conto del progresso tecnologico e del suo potenziale di disciplinamento totale degli esseri umani, senza democrazia il nostro futuro sarebbe cupo oltre ogni possibile previsione.

7 commenti:

Uruk-hai ha detto...

Gentilissimo Sig. Stefano Fait,
sto apprezzando ogni giorno di più i sui post sulla situazione mondiale attuale, le sue previsioni e le sue riflessioni. E' una fortuna per me aver scoperto il suo blog.
Con ammirazione, Gabriele Lamenta.
Cordialità.

Stefano Fait ha detto...

Sono io che la ringrazio molto. Fa un enorme piacere sapere che le proprie riflessioni hanno un qualche impatto e significato. Spero di continuare ad essere all'altezza ;o)

Stefano Fait ha detto...

Avverto i lettori che c'è chi considera Gene Sharp
uno strumento dell'imperialismo americano:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9455
Orwell e Rushdie, dei veri e propri insider, hanno sospettato che Gandhi fosse manovrato, senza esserne consapevole, dagli inglesi.
Se fosse vero, lo stesso potrebbe essere successo a Sharp.
Quel che è certo è che se, nelle alte sfere, decideranno di imboccare la strada della Terza Guerra Mondiale - e magari lo hanno già deciso da tempo - non saranno certamente pacifismo e nonviolenza a fermarli, ma solo una Rivoluzione Globale per forza di cose violenta. Questa constatazione amareggia ma non ci espone a suicidi idealismi.
Ogni precedente Rivoluzione è sfociata in un regime autoritario e violento - e quindi la Rivoluzione è un altro utensile nel kit del Perfetto Tiranno -, dunque la grande prova del genere umano sarà fare in modo che, questa volta, grazie alla diffusione delle idee giuste e ad una sufficiente accortezza, la cosa vada in porto.
In bocca al lupo a tutti!

Massimo ha detto...

Siamo a metà del 2014 e non è ancora successo nulla di quello che ha "predetto" ...
Ulteriore conferma dell'inutilità di qualunque predizione.

Stefano Fait ha detto...

Sono sostanzialmente d'accordo sul fatto che è impossibile fare predizioni precise. Tuttavia molte delle tendenze delineate si sono rafforzate e importa davvero poco che alcuni degli eventi previsti si possano verificare a distanza di anni dal periodo ipotizzato.
Come analisi predittiva non è certo da buttare.

Maurizio Bendelari ha detto...

Dott. Stefano buonasera

Che dirle....io rimango esterefatto dalle analisi che leggo nel suo blog, tanto da averne paura come curiosita'.
Il sottoscritto e' un amante della meteorologia e mi tuffo a leggere i suoi articoli.
Grazie mille

Maurizio da Ancona

Stefano Fait ha detto...

Aggiornamento di novembre 2014
http://www.futurables.com/2014/11/07/esercizi-di-analisi-predittiva-per-il-periodo-2015-2020/